
GROSSETO – Durante il consiglio generale della Cassa edile della provincia di Grosseto, presieduto dall’ingegner Bruno Rosi e dalla vicepresidente, dottoressa Simona Riccio, e composto da rappresentanti delle parti sociali fondatrici: l’Ance Grosseto e le organizzazioni sindacali della categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, è stato approvato il bilancio della Cassa edile elaborato dall’ente in termini di welfare e di presidio sul territorio della regolarità contributiva e della concorrenza tra le imprese di costruzioni che operano nella nostra provincia.
“I conti della Cassa edile sono in equilibrio ed il risultato economico della gestione è ancora positivo, commenta il presidente Rosi. Le riserve delle singole gestioni si sono consolidate e ciò è fondamentale per riconoscere ai numerosi operai del settore edile che operano nella nostra provincia importanti emolumenti e trattamenti economici”.
“Il trend positivo degli iscritti e delle ore lavorate (che ha seguito il periodo post-Covid) si è tuttavia attenuato. A conferma di ciò, si evidenziano alcuni dati che offrono uno spaccato sull’andamento del settore nella nostra provincia. Gli operai sono passati, come media mensile, da 2.428 a 2.523 con un incremento di 95 operai, pari al 3,91% contro il 6,26% registrato nell’esercizio precedente. Gli addetti presenti sono stati 3.390 nel semestre ottobre-marzo ed altrettanti nel semestre aprile-settembre, contro, rispettivamente, i 3.179 e i 3.056 dei medesimi semestri dell’esercizio precedente. Nell’intera annualità sono stati registrati 4.185 operai, contro i 3.966 del passato esercizio”.
“Le ore di lavoro sono aumentate da 3.838.844 a 3.897.977 dell’esercizio in esame con un incremento di 59.133 ore, pari all’1,54% contro il 6,29% dell’esercizio precedente. Le ore di cassa integrazione sono aumentate da 94.209 dell’esercizio 2023/2024 a 120.580 dell’esercizio in esame, con un incremento di 26.371 ore, pari al 27,99%, contro il -8,23% dell’esercizio precedente. Le imprese sono diminuite, come media mensile, da 550 dell’esercizio 2023/2024 a 545 dell’esercizio in esame con un decremento di 5 unità produttive, pari allo 0,91% contro il -0,18% registrato nell’esercizio precedente. Il rapporto lavoratori-impresa, come media mensile, è aumentato, passando da 4,41 addetti dell’esercizio 2023/2024 a 4,63 addetti per impresa dell’esercizio in esame”.
“La massa salariale complessivamente denunciata è aumentata da 45 milioni e 18mila euro a 47 milioni e 197mila euro dell’esercizio in esame, con una variazione di 2 milioni e 178mila euro, pari al 4,84% contro l’8,76% registrato nell’esercizio precedente”.
“L’ente, oltre ad essere impegnato in un’attività di presidio della regolarità del settore delle costruzioni edili, in primis con l’emissione del documento unico di regolarità contributiva e da ultimo con la certificazione di congruità sulla manodopera, per volontà delle parti sociali fondatrici e nell’ambito del mandato contrattuale della categoria, eroga anche importanti emolumenti e prestazioni assistenziali mutualistiche a favore delle maestranze edili; tanto che nell’ultimo biennio ha distribuito retribuzioni differite sul territorio provinciale per oltre 15 milioni di euro, fornendo inoltre un’assistenza sanitaria e previdenziale agli operai delle imprese iscritte presso la Cassa edile, attraverso il fondo sanitario di categoria e il fondo di previdenza complementare”.