
GROSSETO – La sala Pegaso del Palazzo della Provincia di Grosseto, giovedì 28 e venerdì 29 maggio ospita il convegno «Una strada dura e di lotta» Arte letteratura e politica in Maremma negli anni Cinquanta, promosso dal Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena, con il sostegno della Provincia e del Comune di Grosseto, la collaborazione dell’Isgrec, della Fondazione Luciano Bianciardi, della Biblioteca Chelliana di Grosseto, del Polo culturale Le Clarisse e con il patrocinio della Regione Toscana.
Il convegno si inserisce nell’iniziativa espositiva Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani, visitabile fino al 6 settembre 2026 al Polo culturale Le Clarisse e al Palazzo della Provincia. Curata da Luca Quattrocchi e Livia Spano, dell’Università di Siena, l’esposizione ricostruisce il panorama culturale, politico e sociale di quando anche nella provincia di Grosseto, alla metà degli anni Cinquanta, in seguito all’esplosione al Pozzo Camorra della miniera di Ribolla, avvenuta il 4 maggio 1954, si approdò a un’arte impegnata, dal linguaggio realista.
La tragedia di Ribolla, in cui rimasero uccisi 43 minatori, infatti, non solo sconvolse le coscienze dell’intera Nazione, ma portò gli artisti maremmani a intraprendere «una strada dura e di lotta» con un’arte dal forte impegno sociale per denunciare le condizioni di vita dei lavoratori della Maremma.
Così nel 1955 mentre Carlo Cassola e Luciano Bianciardi, su commissione di Vito Laterza, raccogliendo testi di denuncia precedentemente pubblicati su giornali e riviste, compongono il libro-inchiesta I minatori della Maremma, gli artisti grossetani, con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della Biblioteca Chelliana, organizzano la grande Rassegna di pittura realista allestendo nel Palazzo Cosimini, accanto alle loro opere, quelle dei «pittori di maggior fama» a livello nazionale. L’evento porta a Grosseto le più importanti personalità del realismo, da Guttuso a Levi, da Treccani a Zancanaro, molti delle quali da questo momento frequenteranno la Maremma nei decenni successivi.
Con questo convegno, a settant’anni dalla pubblicazione de I minatori della Maremma dato alle stampe nell’aprile 1956, si vuole ricostruire il complesso panorama economico, politico, sociale e culturale della Maremma, prima e dopo l’esplosione di Ribolla, il dibattito e le denunce che seguirono la tragedia, il dialogo che si instaurò tra la capitale e la provincia di Grosseto e il fermento culturale e artistico che ne derivò, di cui il libro di Bianciardi e Cassola e la Rassegna di pittura realista sono le principali testimonianze.
Al convegno interverranno, oltre a Luca Quattrocchi e Livia Spano (Università di Siena), curatori della mostra, Deianira Amico (Fondazione Corrente, Milano), Stefano Campagna (Università di Parma; ISGREC, Grosseto), Michele Gandolfi (Fondazione Luciano Bianciardi, Grosseto), Livia Garomersini (ricercatrice indipendente), Annamaria Iacuzzi (Conservatrice Fondazione Pistoia Musei), Giacomo Tagliani (Università di Modena e Reggio Emilia), Nicola Turi (Università di Firenze), Erika Vecchietti (Direttrice della Galleria del Premio Suzzara, Suzzara), Luca Verzichelli (Università di Siena, Isgrec, Grosseto).
Ma ecco il programma nel dettaglio:
Giovedì 28 maggio
Sala Pegaso – Palazzo della Provincia di Grosseto
Ore 15.00 – Saluti istituzionali
· Francesco Limatola, Presidente della Provincia di Grosseto
· Luca Agresti, Assessore alla Cultura del Comune di Grosseto
· Anna Bonelli, Direttrice della Biblioteca Chelliana
· Enrico Zanini, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena
· Mauro Papa, Direttore del Polo culturale Le Clarisse
Prima sessione
Modera Mauro Papa
15.30 – Luca Quattrocchi (Università di Siena)
Realismi/realismo
16.00 – Erika Vecchietti (Museo Galleria del Premio Suzzara)
Arte, lavoro e provincia. Il Premio Suzzara nella costruzione del realismo italiano
16.30 – Livia Spano (Università di Siena)
Arte e impegno in Maremma
17.00 – Coffee break e visita alla mostra
Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani
Polo culturale Le Clarisse
18.00 – Livia Garomersini (ricercatrice indipendente)
La provincia al centro: riviste, critica e realismo nella Maremma del dopoguerra
18.30 – Annamaria Iacuzzi (Fondazione Pistoia Musei)
Da Pistoia a Grosseto. Percorsi della pittura realista in Toscana
19.00 – Deianira Amico (Fondazione Corrente, Milano)
Ernesto Treccani in Maremma
Venerdì 29 maggio – Seconda sessione
Modera Riccardo Castellana (Università di Siena)
09.00 – Nicola Turi (Università di Firenze)
Boscaioli, minatori, alabastrai. Cassola giornalista negli anni Cinquanta
09.30 – Michele Gandolfi, Federico Masci (Fondazione Bianciardi, Grosseto)
«I minatori della Maremma» nell’opera di Luciano Bianciardi: origini e ricezione
10.00 – Luca Verzichelli (Università di Siena)
Governo del territorio e politiche culturali. La visione della classe dirigente repubblicana
10.30 – Coffee break
11.00 – Stefano Campagna (Isgrec Grosseto / Università di Parma)
«Uniamoci tutti nei circoli del cinema». L’esperienza dei cineclub nella Maremma del secondo dopoguerra
11.30 – Giacomo Tagliani (Università di Modena e Reggio Emilia)
La cultura audiovisiva del realismo in Maremma. Cineamatori e professionisti tra finzione e documentario (1950-1964)
12.00 – Carlo Bonazza (Fotografia e territorio, Grosseto)
La fotografia in Maremma: Banchi e gli altri
12.30 – Chiusura lavori e visita alla mostra
Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani
Polo culturale Le Clarisse