
GROSSETO – Nell’ambito delle celebrazioni del Memorial Day Sap 2026 si è svolta, il 20 maggio, presso la Questura di Grosseto, la cerimonia organizzata dalla segreteria provinciale Sap che ha reso omaggio ai caduti della Polizia di Stato, ricordando chi ha pagato con il sacrificio della vita il compimento del proprio dovere e la resistenza contro ogni forma di criminalità, per garantire convivenza civile, libertà e democrazia a tutti.
All’evento hanno partecipato il questore di Grosseto, Claudio Ciccimarra, i dirigenti di vari uffici e reparti della Polizia di Stato, personale dell’Anps, il cappellano della Polizia di Stato, il segretario regionale Sap, Michele Pengue, e una rappresentanza delle “staffette della memoria”.
A margine della cerimonia ha dichiarato la segretaria provinciale Sap Clementina: “Prendere la parola oggi, in occasione della trentaquattresima edizione del nostro Memorial Day, porta con sé un carico di emozione e di responsabilità immutato nel tempo. Questo appuntamento, che il Sindacato Autonomo di Polizia porta avanti con orgoglio dal 1992, affonda le sue radici nei giorni più bui della nostra storia. Nasce all’indomani delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, in cui persero la vita i giudici Falcone e Borsellino e gli agenti delle loro scorte, e tra loro Emanuela Loi, la prima donna colpita a morte”.
“Da quel momento, il Sap ha deciso che il silenzio non sarebbe stata un’opzione. Da allora, prevalentemente nel mese di maggio ma poi estesa a tutti i mesi dell’anno, vengono organizzate manifestazioni ed eventi su tutto il territorio nazionale per ricordare le vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità. Nel corso degli ultimi anni la manifestazione si è potuta fregiare della medaglia d’argento conferita dal Presidente della Repubblica e del patrocinio della Presidenza del Consiglio”.
“È stata costituita l’associazione “Memorial Day”, alla quale mi fregio di appartenere, che ha l’obiettivo di promuovere i valori di legalità e giustizia, diffondendoli soprattutto alle nuove generazioni attraverso iniziative il cui scopo è tenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la vita per un Paese migliore affinché il loro sacrificio non risulti vano. Ogni goccia di sangue versata per affermare i principi di democrazia e legalità merita il nostro eterno rispetto. È essenziale che questa testimonianza raggiunga tutti, affinché un Paese senza memoria non ripeta gli stessi errori del passato”.
“Quest’anno questo legame tra passato e presente è rappresentato dalle nostre staffette della memoria, un gruppo di ciclisti appartenenti alla Polizia di Stato che partono da quattro città italiane — Torino, Pordenone, Lecce e Palermo — per abbracciare simbolicamente l’intero Paese e congiungersi a Roma. Proprio qui, a Grosseto, celebriamo la terza tappa di questo cammino di fede civile. Da questa terra i nostri corridori partono ora per l’ultimo tratto, in direzione Roma, verso la cerimonia conclusiva all’Altare della Patria”.
“Grazie ai presenti, a chi corre, a chi organizza e a chi, da trentaquattro anni, tiene acceso questo fuoco, e grazie alle famiglie dei nostri caduti, alcune qui presenti, a cui va il nostro abbraccio più grande. Il giudice Falcone diceva: “Gli uomini passano, ma le loro idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini.” E allora, buon cammino verso Roma alle nostre staffette”.