
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Castiglione della Pescaia avrà il ‘Belvedere Alex Zanardi’. Il Comune ha individuato il luogo da intitolare al suo cittadino onorario, il campione paralimpico, figura straordinaria dello sport italiano e internazionale, simbolo universale di coraggio, resilienza e rinascita.
Nappi: «Scelto il luogo che diventerà il ‘Belvedere Alex Zanardi»
L’annuncio è stato dato in Consiglio comunale dalla sindaca Elena Nappi e la proposta è stata condivisa dall’intera amministrazione e da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, anche con i gruppi di opposizione. Un segnale di unità istituzionale nel nome di una personalità che ha saputo entrare profondamente nel cuore della comunità castiglionese.
“Dopo la sua scomparsa – dichiara la sindaca Elena Nappi – come Amministrazione abbiamo sentito il bisogno e il dovere di dedicare qualcosa al nostro concittadino onorario. Accogliendo la proposta della moglie Daniela, condivisa con immenso piacere, abbiamo scelto il luogo che diventerà il ‘Belvedere Alex Zanardi‘, uno dei posti da lui più amati, il suo luogo del cuore, dove si fermava spesso per ammirare la meraviglia del panorama e a godere del tramonto, lungo via Monte Bianco. Intitolare un luogo significativo del territorio a Zanardi è stata una volontà espressa anche da tantissimi cittadini e ringrazio in particolar modo David Boschi, amico fraterno di Zanardi che ha fortemente voluto sia il luogo da dedicargli che l’evento ‘Obiettivo Tricolore'”.
La cerimonia ufficiale di intitolazione si svolgerà il 24 settembre, in occasione dell’arrivo a Castiglione della Pescaia della tappa di “Obiettivo Tricolore 2026”, la manifestazione nazionale di sport paralimpico ideata proprio da Alex Zanardi attraverso il progetto Obiettivo3.
Zanardi e il legame con Castiglione della Pescaia
Castiglione della Pescaia era per Alex Zanardi molto più di una semplice meta per gli allenamenti in handbike, era il suo buen retiro, il luogo dove rilassarsi e dove aveva costruito un rapporto speciale con tutta la cittadinanza. Proprio a Castiglione della Pescaia Zanardi è riuscito a portare il suo progetto “Obiettivo Tricolore”. Nato nel 2020 con l’obiettivo di lanciare un messaggio di ripartenza e speranza, rappresenta oggi una delle più importanti iniziative italiane dedicate allo sport paralimpico e all’inclusione; anno dopo anno è diventato una lunga staffetta itinerante che attraversa l’Italia coinvolgendo decine di atleti con disabilità impegnati in bicicletta, handbike, corsa e carrozzina olimpica. L’edizione 2026 partirà da Cervia e si concluderà a Trieste dopo oltre duemila chilometri di percorso e circa trenta tappe. A Castiglione della Pescaia arriverà il 24 settembre da Montalcino. Sarà un evento che coinvolgerà associazioni sportive del territorio, scuole e l’intera cittadinanza, con l’obiettivo di trasformare l’arrivo degli atleti in una grande festa collettiva nel nome dei valori che Alex Zanardi ha incarnato per tutta la vita.
Scelta condivisa dall’opposizione
Un’iniziativa condivisa anche dal gruppo di opposizione “L’Alternativa“, guidato da Aldo Iavarone e sostenuto da Ianetta Giannotti. Inizialmente, il gruppo si era fatto promotore di una proposta precisa: intitolare al campione una via cittadina, per legare indissolubilmente il suo nome alla quotidianità della comunità. Tuttavia, la burocrazia impone tempi rigidi: la legge italiana prevede infatti un iter di ben 10 anni dalla morte prima di poter dedicare una strada a una personalità scomparsa: “La scelta della giunta di optare per un belvedere rappresenta quindi una soluzione ottimale ed efficace: una prassi amministrativa decisamente più veloce, che permette di tributare questo doveroso omaggio al campione senza attendere i tempi della burocrazia stradale”.
Durante il suo intervento in Consiglio, il capogruppo de L’Alternativa, Aldo Iavarone, ha espresso il pieno sostegno del gruppo alla scelta, cogliendo l’occasione per tratteggiare un profilo emozionante di Zanardi: “Alex Zanardi non è stato solo un immenso campione automobilistico e paralimpico. È stato, prima di tutto, un gigante di umanità e di forza d’animo. La sua capacità di trasformare il dramma in opportunità. “Zanardi rappresenta un esempio vivente e universale per i nostri giovani e per le generazioni future: ci insegna che non importa quante volte cadi, ma con quale forza trovi il coraggio di rialzarti”. Per Ianetta Giannotti e Aldo Iavarone, il futuro belvedere non sarà semplicemente un punto panoramico, ma un luogo simbolo. Un legame tra la bellezza del territorio e la bellezza d’animo di un uomo che ha spinto i limiti della forza umana oltre ogni barriera. Un faro per la comunità, affinché il messaggio di speranza e coraggio di Alex continui a camminare (e a correre) insieme a noi.