
GROSSETO – “La richiesta di programmazione delle ferie cozza con la programmazione dei servizi”. È netta la posizione della Uil Fpl sulla nota inviata dalla Direzione aziendale del personale sanitario in vista della stagione estiva.
A intervenire sono Sergio Lunghi, segretario generale Uil Fpl, e Luciano Fedeli, responsabile Sanità Area Vasta, che parlano di una situazione ormai critica nei presidi sanitari, tra carenza di personale, ferie accumulate e servizi sotto pressione.
“Estate ancora da organizzare”
Secondo il sindacato, a poche settimane dall’inizio dell’estate mancherebbero ancora indicazioni concrete sull’organizzazione dei servizi sanitari per affrontare i mesi più delicati dell’anno.
“La stagione estiva non è ancora iniziata – spiegano dalla UIL FP – e già si teme l’ennesimo girone infernale per lavoratori e utenti, soprattutto tra giugno e agosto”.
Nel mirino del sindacato c’è la richiesta avanzata ai dipendenti sanitari di programmare le ferie annuali e di azzerare anche quelle maturate negli anni precedenti, insieme alle ore in eccedenza accumulate dal periodo Covid a oggi.
“Le ferie sono diventate una chimera”
Per la Uil Fpl, i principi richiamati nella nota aziendale sul diritto irrinunciabile alle ferie e sulla tutela psicofisica dei lavoratori rischiano però di restare soltanto teorici.
“Da anni – sostengono Lunghi e Fedeli – i periodi di riposo vengono accantonati per garantire i servizi e per molti operatori le ferie estive sono diventate una chimera”.
Il sindacato sottolinea inoltre come il periodo estivo coincida tradizionalmente con un aumento degli accessi ai pronto soccorso, sia nel presidio provinciale sia nelle strutture periferiche, definite “ormai al collasso”.
“Servono assunzioni straordinarie”
La Uil Fpl contesta anche l’ipotesi di un rafforzamento dei servizi territoriali senza un adeguato incremento di personale e strumenti.
“Non bastano i muri delle Centrali operative – affermano i rappresentanti sindacali – ma servono dotazioni organiche e strumentali adeguate per evitare che i cittadini finiscano comunque nei pronto soccorso”.
Da qui la proposta del sindacato: avviare un piano straordinario di assunzioni, anche temporanee, per consentire al personale di recuperare ferie arretrate e ore accumulate negli ultimi anni.
“Rispetto per chi ha lavorato durante il Covid”
Nella nota finale, la Uil Fpl richiama anche il lavoro svolto dagli operatori sanitari durante l’emergenza pandemica.
“Quei lavoratori che durante il Covid venivano definiti eroi – concludono Lunghi e Fedeli – sono persone che hanno fatto ben oltre il proprio dovere e che meritano diritti concreti, non semplici direttive inviate per posta”.