GROSSETO – Agrivoltaico, energie rinnovabili, cambiamenti climatici e il ritorno di Festambiente. Sono questi i temi affrontati da Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, nella nuova puntata de “Il tempo di un caffè”, la rubrica video de Il Giunco.
Al centro dell’intervista uno degli argomenti più discussi delle ultime settimane in Maremma: lo sviluppo dell’agrivoltaico e i progetti che stanno interessando anche il territorio grossetano.
«È un tipo di tecnologia che permette attraverso l’inserimento di pannelli fotovoltaici di continuare la coltivazione, quindi senza consumare suolo – spiega Gentili –. Tra le file dei pannelli fotovoltaici si coltivano le colture e in questo modo si riesce a dare un vantaggio all’agricoltura».
Secondo l’esponente di Legambiente, si tratta di una soluzione che può aiutare anche ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico.
«Spesso l’ombreggiamento è necessario, vista l’eccessiva insolazione dovuta ai cambiamenti climatici e nello stesso tempo c’è un reddito maggiore per gli agricoltori e produzione di energie rinnovabili. È un progetto che permette di innovare anche il percorso agricolo».
Gentili sottolinea inoltre che l’agrivoltaico non riguarda estensioni enormi di territorio agricolo.
«Non si tratta di tutte le estensioni agricole, ma dell’1% o del 2% della superficie agricola utilizzabile. È sicuramente un grande vantaggio anche per la Maremma e quindi i progetti che si stanno facendo mettono insieme agricoltura, territorio e rinnovabili».
Nel corso dell’intervista si è parlato anche di Festambiente, la manifestazione organizzata da Legambiente che tornerà anche quest’anno nel cuore dell’estate maremmana.
«Dal 5 al 9 agosto ci sarà Festambiente – racconta Gentili –. Sarà un’edizione particolare in cui faremo un punto sui cambiamenti climatici, sul rapporto tra ambiente e legalità, sull’importanza dello sviluppo delle energie rinnovabili, sull’agroecologia e sulla tutela del territorio».
Un evento che unirà approfondimenti e momenti di svago, sempre all’insegna della sostenibilità.
«Avremo momenti di approfondimento con personalità del mondo scientifico, politico, istituzionale e giornalistico, ma anche momenti di svago, tutto all’insegna dell’ecologia».
Tra gli obiettivi della manifestazione anche quello di promuovere modelli sostenibili per gli eventi pubblici.
«Festambiente è diventato il punto di riferimento per tutti gli eventi grandi e piccoli che si svolgono nel Paese e che vogliono rispettare i parametri ambientali: risparmiare energia e acqua, utilizzare materiali di riciclo, puntare su prodotti biologici e del territorio e favorire la mobilità sostenibile».
Nella parte finale dell’intervista Gentili ha collegato il tema delle rinnovabili anche agli scenari internazionali e alla crisi energetica.
«Lo slogan che lanceremo quest’anno sarà “Più rinnovabili, più pace”. Se aumentiamo lo sviluppo delle rinnovabili diventiamo autonomi dal punto di vista energetico, usciamo dall’imbuto dei combustibili fossili e lavoriamo attivamente anche per la pace».
E conclude: «Le rinnovabili devono essere il primo obiettivo: sui tetti, nelle case, attraverso agrivoltaico ed eolico da realizzare con compatibilità rispetto al territorio e al paesaggio».