
GROSSETO – Si è rinnovato oggi pomeriggio, nella cornice della sala San Paolo del Seminario vescovile, il tradizionale appuntamento con la premiazione del concorso scolastico promosso dal Serra Club di Grosseto. Un’iniziativa che vanta una storia ultra trentennale e che quest’anno ha coinvolto dieci scuole della Diocesi e oltre 200 alunni di ogni ordine e grado.
A fare gli onori di casa il presidente del Club, Antonio Senatore, che ha ricordato le radici storiche dell’associazione (nata negli Usa nel 1935 e ispirata al missionario francescano Padre Junipero Serra) e la sua missione: favorire le vocazioni religiose e sostenere la vita consacrata attraverso la preghiera e il servizio. “I giovani sono il centro della nostra attenzione – ha dichiarato Senatore – e attraverso questo concorso, realizzato grazie alla collaborazione degli insegnanti di religione, abbiamo voluto aiutarli a mettere a nudo sentimenti ed esperienze”.
I temi del concorso
Gli studenti si sono misurati con due tracce: “Costruiamo la felicità” per le scuole primarie e “La felicità è possibile” per le medie e superiori. Elaborati che il presidente ha definito “semigeniali”, capaci di spaziare dalla riflessione scritta alla creatività pura. Tra i momenti più emozionanti, la menzione speciale per l’alunno Flavio Marietti (scuola primaria Sant’Anna), autore di un’opera originale una originale riflessione sulla musica come strumento di libertà e, dentro la musica, il suo violino, il suo compagno, la parte più sincera di sè.
I successi nazionali
Grosseto si conferma eccellenza a livello nazionale: dopo il primo premio assoluto conquistato lo scorso anno dallo studente Giulio Poli, quest’anno l’alunno Stefano Colasanti ha ottenuto il terzo premio nazionale per la sua categoria. Nota di rilievo anche la collaborazione con il distretto che include la città di Pesaro, premiata con il terzo premio locale assegnato ad Aurora Carbonaro.
Il vescovo Bernardino Giordano ha espresso profonda gratitudine al Serra Club: “La felicità non è un fatto isolato; se non è condivisa, non è felicità. Questo concorso ci interroga sulla nostra vocazione quotidiana, come genitori e come cittadini, partendo dai legami e dalle relazioni che curiamo ogni giorno”.
Anche Don Giampaolo Marchetti, rettore del Seminario e cappellano del Club, ha lodato l’impegno dei ragazzi: “Siete voi l’anima di questo concorso. Riflettere su come realizzare la felicità legandola al proprio vissuto è un esercizio prezioso che il Serra ci ha aiutato a compiere”.
Di seguito l’elenco completo dei premiati e le motivazioni della commissione
Scuola Primaria
Primo Classificato Stefano Colasanti. Il lavoro è stato lodato per l’originalità dell’impianto e la capacità di mantenere fede al significato profondo della traccia, risultando ben strutturato ed esauriente. Stefano ha ottenuto anche il terzo premio a livello nazionale.
Secondo Classificato Stefano Nucci. Premiato per la sensibilità nel trarre spunti dalle piccole esperienze quotidiane, rendendole significative attraverso una scrittura scorrevole
Terzo Classificato Matteo Acciai. La giuria ha apprezzato l’approccio semplice ma originale e simpatico nel raccontare la propria vita quotidiana.
Menzione Speciale: Flavio Marietti (Scuola Sant’Anna). Pur non essendo tra i primi tre, ha stupito per il suo talento musicale e il legame profondo espresso tra la musica del suo violino e la libertà personale.
Scuola Secondaria di Primo Grado
1° Classificato Filippo Pulci. Appassionato di danza, ha colpito per le riflessioni personali originali attraverso cui individua il raggiungimento della propria felicità.
2° Classificata Zahira Ba. Un lavoro che denota grande maturità, scaturito da una dolorosa esperienza familiare che non le ha tolto la speranza, ma l’ha spinta a cercare gli aspetti positivi della vita.
Scuola Secondaria di Secondo Grado
1° Classificata Irene Simoni. Premiata per le riflessioni profonde e sentite che evidenziano un grande impegno e una solida maturità personale.
2° Classificato Camilla Patronelli: premiata per un’opera pittorica vivace ed efficace che esprime l’amore per le piccole cose. Il suo lavoro è stato inviato al concorso nazionale.
3° Classificato Giulio Poli: il suo elaborato è stato definito divertente, scorrevole e ricco di riflessioni interessanti.