
SCARLINO – “Il terribile schianto sulla Provinciale delle Collacchie ha lasciato una ferita profonda nella nostra comunità. Come ‘Scarlino nel Cuore‘, ci stringiamo attorno alla famiglia di Fatmir Hoxha in questo momento di inaccettabile dolore”. Così inizia la riflessione del gruppo di minoranza in Consiglio comunale.
“Davanti a una tragedia simile, è necessario guardare ai fatti con estrema serietà amministrativa e senza demagogia – proseguono i consiglieri -. Accogliamo positivamente gli interventi che si stanno realizzando in queste ore lungo la Provinciale, in particolare nel tratto di collegamento tra Follonica e il Puntone. Si tratta di opere che come gruppo stavamo monitorando con attenzione e che rappresentano un segnale importante di cura del territorio. Tuttavia, la tragedia avvenuta poco più avanti, nel tratto che prosegue verso Punta Ala, dimostra che la sola manutenzione ordinaria, per quanto necessaria, non basta a garantire la sicurezza dove la velocità diventa un fattore di rischio mortale”.
“Il vero nodo, purtroppo, resta lo stallo normativo ministeriale – afferma Scarlino nel cuore -. Ad oggi, la sicurezza stradale è ostaggio di un vuoto paradossale: molti dispositivi di controllo sono bloccati dall’incertezza sulle omologazioni. In assenza di un decreto ministeriale che chiarisca la distinzione tra ‘approvazione’ e ‘omologazione’ (tema su cui la Cassazione si è già espressa annullando migliaia di verbali) gli enti locali si trovano con le mani legate”.
“Siamo davanti a un cortocircuito: sappiamo che l’autovelox fisso è l’unico strumento capace di garantire un rallentamento reale del traffico nei tratti più critici delle Collacchie, ma l’attuale giungla burocratica rende ogni installazione vulnerabile a ricorsi legali. Come ‘Scarlino nel Cuore’, chiediamo che non si perda un solo giorno di più. Il Ministero delle Infrastrutture deve superare questo stallo: la sicurezza non può essere una scommessa legale, ma deve essere una certezza garantita da strumenti tecnicamente inattaccabili. Continueremo a vigilare affinché all’impegno manutentivo della Provincia segua, non appena la norma lo consentirà, un piano di controllo della velocità definitivo e sicuro”.