
SCARLINO. Fare rete tra imprese, istituzioni e territorio per rafforzare il comparto nautico della provincia di Grosseto e trasformare Scarlino in un punto di riferimento per servizi, formazione e innovazione legati al mare. È questo l’obiettivo della tavola rotonda “Scarlino Nautica Lab – Proposte per lo sviluppo della nautica del territorio”, organizzata oggi, venerdì 8 maggio, da Grosseto Sviluppo nella sala conferenze dell’Incubatore d’impresa di Scarlino, in località La Botte.
All’incontro hanno partecipato Andrea Fratoni, presidente di Grosseto Sviluppo, Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Francesca Travison, sindaco di Scarlino, l’onorevole Marco Simiani, Leonardo Marras, assessore regionale all’Economia, Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto, Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario, oltre a tecnici, imprese e associazioni del settore, tra cui Na.Vi.Go., una delle principali reti europee della nautica. Presenti anche il sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani e il direttore di Confindustria Toscana Sud delegazione di Grosseto, Giovanni Mascagni.
«Qui può nascere un vero polo della nautica – ha spiegato Andrea Fratoni –. Il primo incontro, ad aprile, era stato più tecnico e aveva coinvolto aziende del settore, marine e porti. Oggi invece abbiamo portato al tavolo anche le istituzioni per sviluppare le proposte emerse e lavorare insieme, a tutti i livelli, dal Comune alla Provincia fino alla Regione».
Fratoni ha parlato di un progetto «ambizioso ma concreto», basato su quattro linee programmatiche già in fase di sviluppo. «L’idea è quella di creare un polo della nautica dedicato al refitting leggero, in collaborazione con cantieri e marine. Abbiamo già iniziato una mappatura qualitativa e quantitativa delle professionalità necessarie e pensiamo che questo possa diventare anche un hub formativo dedicato alla nautica operativa».
Un percorso che guarda anche alle professionalità artigianali e tecniche legate al settore. «La nautica ha bisogno di figure molto diverse tra loro: elettricisti, falegnami, impiantisti, motoristi. Qui alcune realtà esistono già, ma vorremmo attrarre nuove aziende e occupare gli spazi ancora disponibili, creando anche servizi innovativi e magari nuove start-up».
Tra i temi affrontati anche quello della logistica e dei collegamenti con i porti della costa. «Un altro aspetto su cui vogliamo ragionare – ha aggiunto Fratoni – riguarda proprio il miglioramento dei collegamenti logistici tra le aziende e i porti, per rendere più competitivo tutto il sistema nautico del territorio».
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la sindaco di Scarlino Francesca Travison, che ha ricordato l’evoluzione dell’Incubatore d’impresa della Botte negli ultimi anni. «Quando siamo arrivati gli uffici e i capannoni erano pieni, poi nel tempo abbiamo assistito a un progressivo svuotamento della struttura – ha raccontato –. C’è stato un momento in cui temevo davvero che questo spazio potesse perdere la sua funzione e il suo ruolo per il territorio».
Travison ha quindi sottolineato l’importanza del progetto promosso da Grosseto Sviluppo e Confindustria Toscana Sud. «Quando Giovanni Mascagni mi parlò per la prima volta di questa idea, circa un anno e mezzo fa, ero sinceramente scettica. Invece il suo entusiasmo ha coinvolto tutti e oggi vedere questa sala piena è un segnale importante».
La sindaco ha evidenziato anche il legame tra il territorio scarlinese e il comparto nautico. «Il nostro Comune ospita un porto dove negli anni sono cresciute aziende nautiche e realtà artigianali collegate al settore, alcune delle quali già presenti qui dentro all’incubatore. Per questo è bello vedere questo luogo tornare a vivere».
Infine Travison ha lanciato una proposta legata alla formazione dei giovani. «La vera sfida oggi è quella delle professionalità che mancano. Per questo il mio sogno è riuscire a creare percorsi formativi specifici per la nautica, magari biennali post diploma, che possano preparare ragazzi e ragazze a entrare direttamente nelle aziende del settore. Sarebbe un’opportunità importante sia per i giovani che per il territorio».



