
BRACCAGNI – Cambia la viabilità e le modalità di accesso delle auto alla “Fiera del Madonnino”, in programma nei giorni 24, 25 e 26 aprile.
In vista dell’evento, si è tenuta ieri presso la Prefettura di Grosseto una riunione di coordinamento operativo per la viabilità, presieduta dal prefetto Paola Berardino, con l’obiettivo di definire gli aspetti generali legati alla sicurezza della circolazione e contenere i disagi derivanti dall’elevato afflusso di traffico.
Cantieri Anas e misure temporanee
Nel corso della riunione sono state adottate specifiche misure temporanee di regolazione della viabilità, rese necessarie dalla presenza di un cantiere Anas lungo l’Aurelia, in prossimità dello svincolo di Braccagni nord.
Una situazione che potrebbe compromettere la fluidità del traffico nei giorni della manifestazione, rendendo indispensabile una gestione coordinata dei flussi veicolari.
Accessi all’area fieristica
L’accesso all’area fieristica sarà differenziato in base alla provenienza dei flussi di traffico: i veicoli in arrivo dal centro abitato di Grosseto saranno indirizzati lungo la SP 152 “Vecchia Aurelia”, mentre quelli provenienti dalla strada statale 1 “Aurelia”, sia da nord che da sud, dovranno utilizzare lo svincolo di Giuncarico, in sostituzione dell’uscita di Braccagni.
Deflusso dei veicoli
Analogamente, anche le modalità di deflusso saranno organizzate in modo distinto: i veicoli diretti verso Grosseto città utilizzeranno sempre la strada provinciale 152 “Vecchia Aurelia”, mentre coloro che intendono reimmettersi sulla SS1 “Aurelia”, in direzione nord o sud, dovranno fare riferimento sempre allo svincolo di Giuncarico.
Controlli e coordinamento sul territorio
La gestione della viabilità sarà garantita attraverso un coordinamento tra i diversi enti competenti: ANAS, Comune di Grosseto, Vigili del Fuoco e Forze dell’ordine.
Durante tutta la durata della manifestazione sarà assicurata la presenza della Polizia Stradale, con pattuglie dedicate anche alla gestione di eventuali situazioni di emergenza, supportate dalle altre Forze dell’Ordine e, se necessario, dal personale di Protezione Civile e dalle associazioni di volontariato.