
GROSSETO. Partito democratico alla prova del congresso nel segno della continuità e delle scelte forti. La fase congressuale è già iniziata e domani, giovedì 23 aprile, scadono i termini per la presentazione delle candidature per le segreteria comunale del capoluogo e per quella del provinciale.
A Grosseto il Pd ha trovato la sintesi sul “pezzo forte” del partito scegliendo di sostenere in modo unitario l’onorevole Marco Simiani. A livello provinciale invece i “dem” hanno deciso di continuare a puntare su Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo e segretario uscente. Per la segreteria provinciale, nonostante l’ampia maggioranza che ha deciso la “linea Termine”, si sta lavorando anche a una seconda candidatura, ma la vittoria di Termine, nel caso di corsa a due, è scontata.
Termine e Simiani si troveranno quindi a gestire la partita fondamentale delle amministrative del 2027 dopo i buoni auspici che sul territorio si sono concretizzati con la vittoria di Francesco Limatola alle provinciali e anche con i buoni risultati ottenuti localmente nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Non è mai semplice fare i trasferimenti di voti, ma sicuramente il centrosinistra parte con un “tesoretto” che fino a qualche mese fa sembrava impensabile.
La scelta più forte, a meno di ripensamenti dell’ultim’ora, è quella che il partito però ha deciso di fare con Marco Simiani: scegliere il rappresentante della Maremma a Montecitorio come segretario comunale del Pd a Grosseto significa che la sfida delle amministrative in città è una sfida in cui il Pd ha deciso di mettere in campo i vertici e lavorare alla costruzione di un progetto politico e di alleanze che sia in grado di essere realmente competitivo.
Si tratta di scelte pensate, dicono alcune voci di partito che hanno lavorato a questa soluzione, «per dare sia unità di intenti, autorevolezza degli interlocutori, ma anche le migliori possibilità di dialogo con le forze del centrosinistra».
La questione del capogruppo e le dimissioni Bartolini
Non erano attese, ma proprio in questi giorni sono arrivate ad agitare le acque del Pd, le dimissioni da consigliere comunale di Grosseto, del capogruppo Davide Bartolini. Una scelta che sarebbe legata a “motivi personali” e che non riguarderebbe gli assetti o le polemiche di partito in vista del congresso.
Nel frattempo il gruppo consiliare del Pd si riunirà nei prossimi giorni per scegliere il nuovo capogruppo. Ruolo importante perché sarà quello che traghetterà la compagine Pd in consiglio in questo ultimo anno di mandato prima del voto della prossima primavera. Tra i banchi del municipio al posto di Bartloni siederà Christian Marchini, primo dei non eletti.