
GROSSETO – La federazione di Grosseto del partito della Rifondazione Comunista ha deciso di promuovere un’ampia riflessione pubblica su “una serie di criticità che colpiscono duramente il capoluogo e i comuni della provincia”.
A spiegarlo la commissione sociale e casa di Rifondazione Comunista Grosseto: “Al centro dell’iniziativa ci sono temi urgenti: l’alto numero di beni confiscati alla criminalità organizzata, la diffusione di fenomeni criminali con particolare riferimento alla devianza minorile, la piaga del caporalato e il grave disagio abitativo”.
“Questa situazione di sofferenza sociale, se non affrontata, rischia di sfociare in serie problematiche di ordine pubblico – prosegue il partito -. Per questo motivo, a seguito della conferenza stampa congiunta con Cgil e Sunia Grosseto, il partito ha avviato un fitto programma di confronti con istituzioni, associazioni e sindacati di categoria. Le prime tappe di questo percorso hanno già visto la delegazione di Rifondazione Comunista ricevuta dal direttore della Caritas e dalla Prefettura di Grosseto. In entrambe le occasioni sono state esposte le preoccupazioni relative al territorio, riscontrando attenzione e una significativa condivisione delle analisi proposte”.
“L’impegno prosegue: è già stato richiesto un incontro ufficiale con il presidente dell’Amministrazione provinciale e, nei prossimi giorni, verranno inviate ulteriori richieste alle altre autorità competenti per continuare a sollecitare risposte concrete alle emergenze della nostra provincia”.