
PORTO SANTO STEFANO – Una sanzione fino a 60mila euro per scarico illecito di reflui industriali. È questo l’esito più rilevante dei controlli condotti dalla Guardia costiera di Porto Santo Stefano nell’ambito dell’attività di tutela ambientale in provincia di Grosseto.
Nel corso delle ispezioni, il Nucleo di polizia ambientale dell’ufficio circondariale marittimo ha accertato, presso un caseificio, la presenza di condotte disperdenti utilizzate per lo scarico di reflui nel terreno, in assenza della necessaria autorizzazione. Per la violazione è stata quindi contestata una sanzione amministrativa il cui importo potrà arrivare fino a 60mila euro, in base alle valutazioni dell’autorità competente.
Verifiche su tutta la filiera dei rifiuti
I controlli, proseguiti senza soluzione di continuità, hanno interessato l’intero territorio provinciale, coinvolgendo impianti produttivi e tutte le fasi della gestione dei rifiuti, dalla produzione fino allo smaltimento finale.
L’obiettivo dell’attività è quello di verificare la regolarità delle procedure, assicurare la tracciabilità dei rifiuti e garantire il rispetto della normativa ambientale.
Sanzioni anche per altre due società
Nel corso delle verifiche sono emerse irregolarità anche a carico di altre due società operanti sul territorio, risultate non conformi alle disposizioni in materia ambientale e nella gestione dei rifiuti. Ai titolari sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 19.500 euro.
Controlli destinati a continuare
La Guardia Costiera ha confermato che l’attività proseguirà anche nelle prossime settimane, con controlli mirati e costanti, coordinati dal Centro di Controllo Ambientale Marino della Direzione Marittima di Livorno.
L’azione è finalizzata a prevenire e contrastare gli illeciti ambientali, tutelando il territorio e garantendo il rispetto delle norme a salvaguardia degli ecosistemi.