
GROSSETO – Grande soddisfazione da parte di Confagricoltura Grosseto dopo l’ufficialità arrivata dall’Inps sulla revisione delle aliquote antinfortunistiche Inail per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. La contribuzione passa infatti da una quota superiore al 13% all’8,5%, segnando una svolta attesa da tempo dal comparto agricolo.
Un provvedimento che viene accolto con favore dall’associazione degli imprenditori agricoli, che da anni chiedeva una revisione del sistema contributivo ritenuto non più coerente con l’effettivo andamento del rischio infortunistico nel settore primario.
“Il carico contributivo Inail viene finalmente ricondotto a livelli più sostenibili, anche in relazione all’andamento degli infortuni sul lavoro in agricoltura, in costante miglioramento. Siamo di fronte a un risultato storico – commenta il direttore di Confagricoltura Grosseto, Paolo Rossi – conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti”.
Secondo Rossi, si tratta di una misura che restituisce equilibrio a un sistema che per troppo tempo ha penalizzato il mondo agricolo rispetto ad altri comparti produttivi. “Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi – aggiunge il direttore –. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dare un nuovo slancio alla competitività delle imprese e consentire alle aziende di investire ulteriormente in sicurezza”.
Il risultato arriva al termine di un percorso avviato già nei mesi scorsi. Confagricoltura, infatti, aveva accolto con favore già nel dicembre 2025 l’inserimento nel cosiddetto “Decreto Sicurezza” di una norma specifica che autorizzava la riduzione delle aliquote a partire dal 1° gennaio 2026.
La circolare emanata nei giorni scorsi dall’Inps sulle aliquote contributive per il settore agricolo rappresenta quindi una conferma concreta di quanto previsto dalla norma e certifica un passaggio molto atteso dalle imprese del comparto. Adesso si attende soltanto l’ultimo passaggio formale, il decreto attuativo interministeriale, che dovrebbe arrivare a breve e rendere pienamente operativo il nuovo assetto contributivo.
Per Confagricoltura si tratta di un segnale importante non solo sotto il profilo economico, ma anche sul piano della valorizzazione del lavoro agricolo e della sostenibilità delle imprese, in un momento in cui il settore è chiamato a confrontarsi con costi crescenti, instabilità dei mercati e necessità sempre più stringenti in termini di innovazione e sicurezza.