
GROSSETO – 76 anni lei, 85 lui. Varie patologie, anche croniche. E dal 1 aprile entrambi senza medico di base. La situazione che racconta una nostra lettrice riguarda, purtroppo, vari maremmani, spesso proprio i più anziani o fragili visto che i più giovani il nuovo medico se lo sono scelto on line forse tra i primi.
Dal 31 marzo è infatti scattato uno switch off che ha visto andare in pensione molti dei cosiddetti “medici di famiglia”. Sei per la precisione tra gennaio e marzo e altri due andranno a fine aprile. Per un totale di otto. I nuovi dottori però sono, al momento, in numero inferiore. Per ora ne sono entrati tre, e altri tre si aggiungeranno a maggio. Escono otto e ne entrano sei.
«Come noto, a livello nazionale – afferma la Asl Toscana sud est -, esiste un fenomeno strutturale di diminuzione di queste figure professionali che crea criticità sui territori, in modo particolare in alcune aree per le quali è più difficile reperire professionisti interessati a ricoprire tale delicatissimo e fondamentale ruolo a garanzia della tutela della salute dei cittadini».
La testimonianza
La conseguenza, purtroppo, è che molti utenti si trovano, al momento, “scoperti”. A raccontare la situazione una nostra lettrice: «Ho 76 anni, mio marito ne ha 85. Avevamo una dottoressa che sostituiva ormai da tempo il nostro medico di base. Ci aveva detto che da aprile avremmo dovuto andare a “confermarla”. Sono andata il martedì dopo Pasquetta, in via don Minzoni prima e in farmacia subito dopo, ma non c’era più posto né da lei, e neppure da nessun altro. Io e mio marito siamo rimasti senza medico».
In farmacia le hanno detto di aver avuto file per il cambio già dal primo giorno, e che il 2 aprile praticamente già non c’erano quasi più posti liberi.
«Io credevo che la nostra dottoressa ci sarebbe stata assegnata d’ufficio visto che già ce l’avevamo da tempo in sostituzione del nostro medico: ci conosceva, sapeva le nostre patologie, ci trovavamo bene. E invece no. E ora siamo senza medico curante. Abbiamo patologie che richiedono ricette frequenti. Ho chiesto come avrei dovuto fare: mi hanno risposto che devo andare a farle fare in ospedale. Ma come facciamo. Io neppure guido, solo mio marito ha la patente. Come dovremmo fare senza medico? Ci facciano almeno ricette con validità un anno per certe patologie croniche, o facciano delle guardie mediche sempre attive per chi è rimasto senza dottore».
Asl al lavoro
«A fronte di questo quadro complesso, l’Azienda sta lavorando per individuare misure straordinarie per garantire tale diritto» afferma l’Asl Toscana sud est che conferma «di essere al lavoro per aumentare la capacità di assistenza da parte dei medici di medicina generale nei confronti della cittadinanza».
Insomma le soluzioni sarebbero o assumere (se c’è disponibilità) altri medici, o aumentare i massimali dei medici di medicina generale che hanno già raggiunto il massimo, consentendo loro di prendere più pazienti.
