
SCANSANO – È stato approvato a maggioranza il Rendiconto della gestione 2025 dal Consiglio comunale di Scansano, che si è riunito giovedì 9 aprile.
“L’approvazione del Rendiconto 2025 è stata il risultato di scelte politiche precise – dichiara la sindaca Maria Bice Ginesi – compiute con l’obiettivo di garantire stabilità, investire sul territorio e progettare il futuro della comunità. Il filo conduttore delle azioni della nostra amministrazione è stato quello di riqualificare aree del nostro comune per renderle fruibili e sicure. La riqualificazione è importante per rendere più vivibili i nostri paesi per chi ci abita, e nello stesso tempo presentare a chi ci visita luoghi curati e accoglienti”.
Il Rendiconto 2025 si chiude con un risultato di amministrazione di oltre 2,8 milioni di euro e con un avanzo libero di oltre 250mila euro, che resterà a disposizione dell’amministrazione per il 2026. “Un dato – commenta l’assessore al Bilancio Alessandro Fulda – che dimostra che il Comune è sano, equilibrato e gestito con prudenza”.
Analizzando il Rendiconto 2025, in particolare per quanto riguarda le entrate tributarie e i trasferimenti, si evidenzia che è stata mantenuta invariata la pressione fiscale. “Allo stesso tempo – aggiunge Fulda – si è puntato a migliorare la capacità di riscossione anche perché garantisce una maggiore liquidità per il Comune”.
Dal punto di vista delle spese sostenute, la maggior parte delle risorse, oltre 800 mila euro, è stata utilizzata per finanziare investimenti per la manutenzione del territorio, sia ordinaria sia straordinaria, per continuare a offrire servizi essenziali ai cittadini e assicurare il funzionamento della macchina amministrativa. Tra gli interventi rientrano le risorse investite per la manutenzione straordinaria del patrimonio e di piazza Garibaldi, la realizzazione del parco fotovoltaico di Scansano in località Casa Santone, il camminamento e il parcheggio delle Botte, la sistemazione della Torre dell’orologio in piazza Garibaldi e il rinnovo parco mezzi per la Polizia municipale. “Abbiamo deciso – aggiunge la sindaca Ginesi – di non tagliare i servizi fondamentali, ma di rendere il Comune più efficiente”.
Una parte importante delle risorse, oltre 2,3 milioni di euro, è inserita nel Fondo pluriennale vincolato “ed è destinata – dice Fulda – a opere che saranno realizzate nel 2026 e negli anni successivi. Gli investimenti, infatti, non sono fermi, ma programmati nel tempo. Questo è il risultato politico della gestione intrapresa: garantire l’equilibrio di bilancio senza spendere più del dovuto, senza creare squilibri futuri e senza lasciare debiti nascosti”.

“Nell’ottica di far crescere questo territorio – proseguono Ginesi e Fulda – ci siamo mossi per intercettare flussi turistici legati al turismo lento, esistono contatti con realtà che possono inserirci in circuiti legati al cicloturismo e al trekking, coinvolgendo anche le attività economiche. In un periodo così difficile a livello internazionale dobbiamo tutti impegnarci per trovare sbocchi economici per i nostri territori”. A questo, si aggiunge il riconoscimento regionale per il Museo archeologico della vite del vino. “Abbiamo investito molto sul Museo – commenta la sindaca – e il riconoscimento ci rende orgogliosi e ci dà la possibilità di accedere a finanziamenti regionali per implementare la presenza del museo nel territorio, legato anche al vigneto etrusco per il quale è stata ripristinata la convenzione con l’università di Siena e la conduzione da parte dell’Istituto Agrario di Grosseto”.
Il Comune di Scansano ha lavorato, insieme ad altre amministrazioni, per intervenire sulla spesa Tari “portando avanti – continua l’amministrazione – una richiesta di tariffa solidale tra i comuni estensivi e quelli con meno territorio, oltre ad un più efficace sistema per la raccolta differenziata. Continueremo in questo anno 2026 con lo stesso impegno, valorizzando servizi e strutture, che danno prestazioni ai cittadini, come il teatro, la biblioteca, il museo: la cultura, la storia, la conoscenza del nostro territorio devono essere le nostre risorse per crescere in tutti i sensi: economici e di comunità”.