
GROSSETO – Approvato oggi dal Consiglio comunale il protocollo di gemellaggio tra il Comune di Grosseto e la città di Nanping, nella Repubblica Popolare Cinese. Un passaggio formale che segna l’avvio di un percorso strategico di respiro internazionale, fondato su cooperazione, scambi culturali ed economici e sviluppo condiviso, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della Maremma toscana nel mondo.
Il gemellaggio, di durata triennale e rinnovabile, punta a sviluppare collaborazioni nei settori della cultura, del turismo, dell’enogastronomia, dell’istruzione, dello sport e del sistema produttivo locale, valorizzando le eccellenze dei due territori: «Grosseto e Nanping, pur distanti geograficamente, condividono una visione comune orientata alla sostenibilità ambientale, alla tutela della biodiversità e alla qualità della vita, configurandosi entrambe come autentici “polmoni verdi” – afferma il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. L’iter istituzionale del gemellaggio ha già visto la firma della lettera di intenti tra le due città, sia a Nanping che a Grosseto e l’avvio delle procedure con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, oltre al coinvolgimento della Regione Toscana».
«Un progetto che si configura come punto di partenza per una collaborazione destinata a crescere nel tempo, generando nuove opportunità economiche, culturali e sociali per Grosseto e per l’intera Maremma – prosegue il sindaco -. Un percorso che rafforza il dialogo internazionale e valorizza le eccellenze locali, favorendo scambi concreti tra imprese, istituzioni e comunità. L’obiettivo è costruire relazioni solide e durature, capaci di produrre benefici tangibili per entrambi i territori coinvolti».
Il gemellaggio e gli accordi di promozione reciproca
Il gemellaggio si inquadra nell’ambito di un percorso operativo perfezionatosi con la sottoscrizione di memorandum di cooperazione che coinvolgono realtà culturali e produttive. Tra questi l’accordo tra Fondazione Grosseto Cultura e il gruppo “Cultura e Turismo del Monte Wuyi di Fujian”, finalizzato alla promozione reciproca delle tradizioni culturali attraverso eventi, scambi accademici e progetti educativi.
«Parallelamente, è stata sottoscritta una collaborazione tra il gruppo industriale di Nanping e la rete di imprese balneari della Maremma grossetana, con l’obiettivo di promuovere congiuntamente il marchio cinese Wuyi Shan Shui e rafforzare l’attrattività internazionale della costa maremmana – spiegano poi dal Comune -. Non mancano le prospettive di sviluppo anche in ambito economico e ambientale con l’avvio di confronti sull’utilizzo del bambù – elemento distintivo dell’economia di Nanping – in applicazioni che spaziano dall’edilizia al turismo. Il percorso di cooperazione si estende inoltre allo sport e alla cultura: sono in fase di definizione progetti di scambio nel settore calcistico, iniziative legate al sollevamento pesi di livello internazionale e programmi culturali che vedranno protagonisti giovani musicisti tra Grosseto e il Fujian. Determinante, in questo contesto, il ruolo dell’Ufficio Relazioni internazionali e cooperazione territoriale del Comune di Grosseto che in meno di un anno ha già attivato relazioni e opportunità concrete per il territorio. Tra queste segnaliamo uno scambio culturale di giovani pianisti che il pubblico grossetano avrà il piacere di ascoltare nel prossimo maggio».
«Con questa proposta – dichiara il presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti – il Comune di Grosseto ha perfezionato un avvio di percorso che va ben oltre il valore simbolico di un gemellaggio. Si tratta di una scelta strategica, costruita con serietà e visione, che apre per Grosseto nuove prospettive di crescita e di relazioni internazionali e porterà a promuovere il nostro territorio con le sue tradizioni, prima fra tutte quella dei butteri e del cavallo maremmano, e a sviluppare progetti nei settori della cultura, del turismo, dell’enogastronomia, dell’istruzione, dello sport e del sistema produttivo locale, con il coinvolgimento diretto e la collaborazione degli assessori di volta in volta competenti, in base alla materia».