
FOLLONICA – Dal 7 all’11 aprile 2026, in Toscana, la terza edizione della BestNature Mediterranean Field Week coinvolgerà circa 40 partecipanti tra studenti universitari, dottorandi, docenti e professionisti esperti in un’intensa settimana di formazione e attività sul campo dedicata al monitoraggio della biodiversità, alla gestione delle aree protette e al ripristino degli ecosistemi forestali e costieri.
La BestNature Mediterranean Field Week 2026 si svolgerà in alcuni dei contesti naturalistici più significativi del patrimonio forestale e ambientale pubblico, con attività nelle riserve dello Stato di Poggio Tre Cancelli, Belagaio, Duna Feniglia e Montecristo. La Field Week rappresenta un’importante occasione di confronto tra ricerca, formazione e gestione, valorizzando il ruolo delle riserve statali come luoghi privilegiati per l’osservazione, lo studio e la tutela della biodiversità.
L’iniziativa è coordinata dall’Università della Tuscia e vede la partecipazione delle Università di Bologna, Graz, Passau ed ECO, insieme a professionisti esperti impegnati nei diversi ambiti del monitoraggio ecologico e della gestione ambientale. I circa 40 partecipanti comprendono studenti e studentesse dei corsi di laurea triennale e magistrale, insieme a dottorandi, in un contesto formativo che favorisce il dialogo tra diversi livelli di esperienza e competenza in un ambiente dal respiro internazionale.
Le attività formative e applicative riguarderanno il monitoraggio della biodiversità in tutte le sue principali dimensioni: rilievi di vegetazione, struttura forestale, monitoraggio fluviale, analisi con eDNA, dendroecologia, tecniche di telerilevamento, monitoraggio acustico e con camera trap, oltre ai temi della pianificazione e della gestione delle aree protette. In questo quadro, il monitoraggio rappresenta uno strumento essenziale per comprendere lo stato di salute degli ecosistemi, seguirne l’evoluzione nel tempo e orientare scelte gestionali fondate su evidenze scientifiche.
Accanto alle attività di monitoraggio, un tema centrale della Field Week sarà anche il recupero delle pinete degradate, con particolare riferimento al progetto di ripristino della pineta di Follonica, esempio concreto di intervento volto a rafforzare la resilienza ecologica, la funzionalità degli habitat e la capacità degli ecosistemi forestali costieri di rispondere alle pressioni turistiche, ambientali e climatiche. Il confronto su questo tema offrirà ai partecipanti l’opportunità di approfondire approcci, strumenti e prospettive operative per il ripristino ecologico in ambienti di elevato valore naturalistico.
Le riserve dello Stato coinvolte nella Field Week assumono quindi un ruolo centrale non soltanto come sedi di tutela, ma anche come laboratori a cielo aperto nei quali la conoscenza scientifica si traduce in strumenti concreti di gestione. Il monitoraggio sistematico della biodiversità consente infatti di valutare la qualità degli habitat, individuare tempestivamente segnali di criticità, verificare gli effetti delle azioni di conservazione e definire strategie di intervento sempre più efficaci.
“Le riserve dello Stato sono un presidio fondamentale per la conservazione del patrimonio naturale nazionale e il monitoraggio della biodiversità costituisce una leva conoscitiva e gestionale indispensabile,” dichiara il Colonnello Quilghini, responsabile della gestione delle Riserve dello Stato. “Disporre di dati affidabili e continui permette di leggere i cambiamenti in atto, valutare l’efficacia delle misure di tutela e ripristino e programmare interventi coerenti con le esigenze ecologiche dei territori. Iniziative come la BestNature Field Week rafforzano il dialogo tra gestione, formazione e ricerca scientifica, offrendo un contributo concreto anche sui temi del restauro ambientale e del recupero delle pinete degradate.”
“La Erasmus+ BestNature Field Week è pensata come un’esperienza di alta formazione sul campo, capace di unire osservazione diretta, strumenti innovativi e visione interdisciplinare,” afferma Gianluca Piovesan, dell’Università della Tuscia, coordinatore del progetto Erasmus+ BestNature. “Il monitoraggio della biodiversità nelle aree protette e nelle riserve statali è oggi più che mai decisivo per comprendere la dinamica degli ecosistemi e orientare scelte efficaci di conservazione. Allo stesso tempo, il lavoro sul recupero degli habitat forestali degradati da fattori di disturbo antropici, come nel caso dell’incendio nella pineta di Follonica, dimostra quanto ricerca applicata e gestione possano collaborare nella costruzione di paesaggi naturali e culturali più resilienti e più ricchi di biodiversità.”
Nel corso della settimana saranno inoltre affrontati i temi della protezione rigorosa, del ripristino della natura e del rewilding, in una prospettiva che riconosce alle aree protette e alle riserve dello Stato un ruolo strategico nella tutela della biodiversità e nella risposta agli effetti del cambiamento climatico. La dimensione internazionale e interdisciplinare dell’iniziativa contribuirà alla formazione di nuove competenze per la gestione del capitale naturale, mettendo in dialogo saperi scientifici, responsabilità istituzionali e pratiche di conservazione.
“La BestNature Mediterranean Field Week 2026 conferma così il valore delle riserve dello Stato come spazi di eccellenza per produrre conoscenza, sperimentare azioni di monitoraggio e restauro, e formare una nuova generazione di studiosi e professionisti impegnati nella conservazione della biodiversità.” aggiunge Alessandro Chiarucci dell’Università di Bologna.
Nel corso della settimana saranno quindi affrontati i temi della protezione rigorosa, del ripristino della natura e del rewilding, in una prospettiva che riconosce alle aree protette e alle riserve dello Stato un ruolo strategico nella tutela della biodiversità e nella risposta agli effetti del cambiamento climatico. La dimensione internazionale e interdisciplinare dell’iniziativa contribuirà alla formazione di nuove competenze per la gestione del capitale naturale, mettendo in dialogo saperi scientifici, responsabilità istituzionali e pratiche di conservazione.
La BestNature Mediterranean Field Week 2026 conferma così il valore delle riserve dello Stato come aree protette di eccellenza per produrre conoscenza, sperimentare azioni di monitoraggio e recupero funzionale, e formare una nuova generazione di studiosi e professionisti impegnati nella conservazione della biodiversità e mitigazione del cambiamento climatico.