
SCANSANO – 25 candeline. Sono quelle che hanno spento bambini, ragazzi, operatori e amministratori sabato 4 aprile, per festeggiare il 25° anno dalla nascita del Museo archeologico della vite e del vino di Scansano. Una ricorrenza che l’amministrazione comunale, insieme alla cooperativa Past Experience, che gestisce i servizi museali, ha voluto celebrare mettendo al centro la comunità e, soprattutto, i più piccoli.
“È stata una bella emozione condividere con tutti i partecipanti questo momento – dice la sindaca Maria Bice Ginesi – che testimonia il prezioso lavoro fatto, in questi anni, per rendere il Museo archeologico della vite e del vino un punto di attrazione per i turisti, una testimonianza della storia del territorio, dove passato e presente si uniscono, ma anche un luogo di animazione sociale per la nostra comunità. Abbiamo investito risorse tanto che nel 2025 il museo ha avuto il riconoscimento di Museo di rilevanza regionale”.
Il “compleanno” del Museo si è svolto con laboratori e attività educative per grandi e piccini e si è concluso con la tradizionale torta. “L’evento di sabato – precisa Irene Terzaroli, assessore alla Cultura del Comune di Scansano – è il primo di una serie di appuntamenti che stiamo calendarizzando con l’obiettivo di creare eventi culturali e di approfondimento all’interno delle sale del nostro Museo e di portare il Museo fuori dal Palazzo: sono in programma, quindi, conferenze, visite guidate con esperti e archeologi e momenti più ludici per i bambini”.
L’evento di sabato è stato, nei fatti, il primo momento pubblico anche per la nuova direttrice Sara Bruni: “Ho avviato questa esperienza con una ricorrenza importante, raccogliendo un’eredità preziosa, che mi è stata assegnata, fatta di 25 anni di impegno e lavoro di tante persone. Il Museo è un luogo dove sono cresciuta, prima da cittadina curiosa e da fruitrice, poi da lavoratrice, e ho avuto modo di apprezzarne i cambiamenti e le evoluzioni ed è proprio all’interno di questo spazio che la mia voglia di lavorare nel Museo è cresciuta. Il mio desiderio, e questo primo evento è un inizio, è quello di dare voce a questa eredità culturale e farla dialogare con la comunità; portare anche la ricchezza di questo patrimonio verso le nuove generazioni e ascoltare quello che cittadini, fruitori e turisti hanno da dire. Per questo, la festa del ‘compleanno’ del Museo, interamente dedicata ai più piccoli, è la prima di una serie di momenti celebrativi che coinvolgeranno, nei mesi a venire, coloro che hanno contribuito alla nascita del museo, dalle figure dei tecnici che hanno reso adatto il Palazzo Pretorio a chi ha diretto il Museo: insomma, tante figure che hanno avute tutte un’importanza cruciale per arrivare al venticinquesimo anniversario”.
Il Museo archeologico della vite e del vino si trova nello storico palazzo pretorio, che è stato sede, nell’Ottocento, delle attività amministrative durante il periodo dell’estatatura, quando tutti gli uffici pubblici da Grosseto si trasferivano a Scansano nel periodo estivo per sfuggire alla malaria. Ripercorre la storia della presenza umana nella Media Valle dell’Albegna attraverso i materiali e i dati restituiti dalle sistematiche ricerche archeologiche degli ultimi trent’anni.
Il percorso parte dalla preistoria per giungere alle testimonianze dell’età etrusca: gli abitati arcaici e il centro fortificato di Ghiaccioforte, di età ellenistica. L’esposizione prosegue con l’età romana: sono presentate alcune ricostruzioni e immagini della villa romana che sorge nei pressi del podere Aia Nova che, insieme a Giacchioforte, è un sito archeologico a pochi chilometri da Scansano.
Accanto alla testimonianza storica e al legame con la civiltà etrusca, una parte dell’esposizione permanente è dedicata al vino, elemento fondamentale dell’economia del territorio. Il Museo punta sulla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali, avendo come filo conduttore questo prodotto, collegandolo al vigneto sperimentale etrusco realizzato vicino all’abitato etrusco di Ghiaccioforte, realizzato con gli studi dell’Università di Siena, ed ora condotto dall’Istituto agrario Leopoldo II di Lorena di Grosseto, che provvede anche alla vinificazione.
Il percorso museale è suddiviso in diverse aree: storica, delle produzioni, del “ciclo della vite e del vino”, delle tradizioni e delle informazioni.
Per informazioni: https://www.comune.scansano.gr.it/