
GROSSETO – “Puntuale torna la Sinistra delle tasse, che scarica sui cittadini centinaia di migliaia di euro di aumenti della Tari.”
A dichiararlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci.
“Quanto si sta delineando in sede di ambito territoriale, Ato, è estremamente grave: una proposta che, se approvata, porterà aumenti pesantissimi per i comuni della costa e per il capoluogo. Parliamo di cifre nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro che interesseranno Grosseto, Follonica, Orbetello, Monte Argentario, Castiglione della Pescaia e Scarlino – denuncia il consigliere regionale di Fdi Minucci. La proposta andrebbe a modificare il metodo di calcolo dei comuni estensivi, che sono quelli dell’entroterra, con quelli intensivi, quelli della costa. Sono territori che, già oggi, pagano di più, anche a causa della forte presenza turistica. Ma, invece di alleggerire il carico su famiglie e imprese, si sceglie consapevolmente di aumentarlo. Questa è la politica della Sinistra: mettere le mani nelle tasche dei cittadini.”
“Questa scelta ha una paternità ben precisa: è la linea dell’amministrazione di Roccastrada e del presidente della Provincia Francesco Limatola, espressione del Partito Democratico. Ma è anche il risultato di chi ha scelto di sostenere la sua politica sbagliata – incalza Minucci. Per questo ritengo ugualmente responsabili i sindaci che hanno appoggiato Limatola alle elezioni provinciali, a partire dal sindaco di Monte Argentario e da chi, in questi mesi, ha contribuito alla sua elezione. Dovranno spiegare ai propri concittadini perché hanno deciso di avallare una tale politica che si traduce in aumenti della Tari e in nuove difficoltà per famiglie e imprese. È, dunque, questo il conto che presentano ai loro territori: più tasse e meno attenzione per chi già paga di più.”
“Teniamo, però, sempre presente che tutto deriva dalla politica della Regione che, nel mito dei “rifiuti a chilometro zero”, negli anni non ha realizzato impianti di smaltimento finendo per portare i rifiuti fuori Ato o, addirittura, fuori dai confini regionali con un conseguente aggravio sulle bollette dei toscani” aggiunge il consigliere regionale di Fratelli d’Italia.