
GROSSETO – «In rappresentanza del Comune di Grosseto, ieri mattina ho partecipato all’incontro organizzato da Provincia e Camera di commercio sullo stato del Corridoio tirrenico».
A dirlo è il presidente del Consiglio comunale, Fausto Turbanti.
«Sono emerse – afferma – tante proposte condivise da tutti i presenti per dire basta e mantenere alta l’attenzione anche oltre l’emotività del momento in seguito all’ennesimo incidente».
«Il Corridoio tirrenico rappresenta da troppo tempo una questione irrisolta per il nostro territorio e non è più accettabile continuare a rimandare. Parliamo di un’infrastruttura strategica, fondamentale non solo per lo sviluppo economico della Maremma, ma soprattutto per la sicurezza dei cittadini che ogni giorno percorrono l’Aurelia».
«Non siamo mai stati fermi. Insieme al sindaco Vivarelli Colonna, già nel corso del primo mandato, abbiamo partecipato per mesi alla Conferenza dei servizi ministeriale sul progetto Sat, arrivando a esprimere un parere positivo dopo un lungo lavoro tra Comune e Provincia. Il giorno prima della chiusura a Roma avevamo ricevuto rassicurazioni dal sottosegretario Nencini e dal commissario Fiorenza. Poi abbiamo scoperto che il ministro Delrio aveva inserito il progetto nella project review, cancellando in un attimo mesi di lavoro. Da allora abbiamo continuato a seguire ogni passaggio, partecipando anche a iniziative con Regione e Camera di commercio per sostenere l’adeguamento dell’Aurelia».
«Non si tratta di individuare responsabilità o di alimentare polemiche: è evidente che i ritardi si sono accumulati nel corso degli anni, attraversando stagioni politiche e governi diversi. Tuttavia, proprio per questo, oggi è necessario un cambio di passo deciso. Non possiamo più permetterci di assistere a situazioni di pericolo costante e, troppo spesso, alla tragica conta delle vittime della strada. Il territorio ha bisogno di risposte concrete e tempi certi. Il Corridoio tirrenico deve diventare una priorità reale nell’agenda nazionale, non solo nelle dichiarazioni. È una questione di sicurezza, di dignità e di rispetto per le comunità locali».
«In questo senso – conclude Turbanti -, è fondamentale che tutte le istituzioni, a ogni livello, si presentino unite e compatte. Solo attraverso una posizione condivisa e determinata sarà possibile far valere le esigenze della nostra provincia e ottenere finalmente le risorse e le decisioni necessarie».
