
GROSSETO – Martedì 7 aprile 2026, alle ore 16.30, presso l’Auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto, si terrà un importante momento di confronto dal titolo “Le dimensioni della cura”, un incontro dedicato a ripensare il significato profondo dell’assistenza sanitaria.
In un’epoca in cui la medicina ha raggiunto livelli straordinari di sviluppo tecnologico e scientifico, emerge sempre più chiaramente la necessità di tornare a una visione integrale della persona. Quando ci troviamo davanti a un malato, infatti, non possiamo limitarci a considerare esclusivamente l’aspetto fisiologico della malattia. Accanto al corpo esistono altre dimensioni fondamentali: quella psichica e quella spirituale.
La cura autentica nasce proprio dall’incontro tra queste tre dimensioni. Una visione completa della persona può non solo favorire il processo di guarigione, ma anche sostenere chi vive condizioni di fragilità, in particolare nei momenti più delicati dell’esistenza, come quelli legati a diagnosi incerte o al fine vita.
Proprio su questi temi si apre una riflessione importante: troppo spesso chi affronta gli ultimi momenti della propria vita dichiara di non essere stato realmente “preso in cura”, soprattutto per quanto riguarda i bisogni interiori e spirituali. Da qui la necessità di un cambiamento non solo organizzativo o legislativo, ma anche culturale e linguistico: passare dalla “presa in carico” alla “presa in cura”, riconoscendo davanti a noi non semplici pazienti, ma persone.
Il dibattito toccherà anche questioni attuali e sensibili, come quelle legate al fine vita e alle recenti evoluzioni normative, interrogandosi su quale debba essere il ruolo della sanità nel garantire dignità, accompagnamento e senso, oltre che assistenza clinica.
A confrontarsi su questi temi saranno rappresentanti del mondo sanitario, psicologico e spirituale: il direttore generale Ausl Sud Est, dottor Marco Torre; la presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri, dottoressa Paola Pasqualini; il vicepresidente Opi, Nicola Draoli; lo psicoterapeuta e formatore Giuseppe Tomai e padre Valerio Mauro, francescano della Parrocchia S. Lucia.
L’incontro sarà coordinato dal dottor Bruno Mazzocchi.
Un contributo significativo al dibattito sarà offerto anche dalla presenza della Lega Italiana Fibrosi Cistica (Lifc) – Associazione Toscana Odv, che parteciperà con uno spazio dedicato alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi per la ricerca scientifica.
L’iniziativa si propone come un’occasione aperta alla cittadinanza, agli operatori sanitari e a tutti coloro che desiderano interrogarsi sul senso della cura oggi. Perché, come sottolineato da alcuni protagonisti del sistema sanitario, la sfida non è solo quella di essere un’azienda efficiente, ma una vera comunità di persone.
E forse è proprio da qui che può partire un cambiamento reale: riconoscere che curare significa, prima di tutto, incontrare l’umanità dell’altro.