
GROSSETO – «La situazione è sotto controllo». È quanto afferma l’Asl sud est dopo la rilevazione di un caso di epatite A in un istituto scolastico grossetano. Il Dipartimento di Prevenzione ha già avviato le procedure previste per la gestione e la prevenzione della diffusione dell’infezione.
Epatite A, cos’è e come proteggersi.
Cos’è l’epatite A?
L’epatite A è un’infezione epatica contagiosa causata dal virus Hav, uno dei virus che causano infiammazione e che possono compromettere le funzioni del fegato. Si contrae soprattutto per via orale, attraverso l’ingestione di acqua o cibo contaminato dal virus oppure per scarsa igiene delle mani o dal contatto stretto con altre persone infette.
Il periodo medio di incubazione della malattia è di circa quattro settimane e, dopo la guarigione, il paziente è completamente immunizzato rispetto al virus. Si tratta di un agente patogeno molto resistente, che può sopportare temperature alte e ambienti molto acidi, ma è una malattia che non cronicizza mai ed è considerata pericolosa solo quando si verifica in soggetti anziani o con altri problemi di salute.
I sintomi a cui fare attenzione
I sintomi dell’epatite A si manifestano tipicamente dopo alcune settimane dall’infezione, una volta trascorso il periodo di incubazione. Tra i sintomi possono comparire nausea persistente, stanchezza intensa, urine scure, colorazione giallastra della pelle e degli occhi, febbre leggera o dolori muscolari.
Non esistono trattamenti specifici per l’epatite A. Nella grande maggioranza dei casi, la patologia recede spontaneamente in un paio di mesi, senza lasciare alcun danno permanente al fegato, quindi il trattamento si basa spesso sui sintomi.
Come proteggersi
La prevenzione primaria è fondamentale, come quello del lavaggio accurato delle mani prima di toccare i cibi o gli oggetti portati alla bocca e, in particolare, dopo essersi recati al servizio igienico, oltre alla cottura completa dei cibi, soprattutto dei frutti di mare, e al corretto lavaggio delle verdure crude.
È disponibile un vaccino efficace contro l’epatite A, che fornisce una protezione efficace per più anni, particolarmente nel caso di vaccinazioni di richiamo. È in genere raccomandato a chi viaggia nei Paesi dove la diffusione dell’infezione è alta (Africa, Asia sudorientale o Sudamerica), ai portatori di epatite cronica e in caso di frequenti rapporti sessuali a rischio di infezione. La vaccinazione è efficace anche nella prevenzione dei casi secondari: è quindi raccomandata per contatti di casi, entro 15 giorni dall’insorgenza dei sintomi nei casi indice.
