
GROSSETO – Il coordinamento per la pace di Grosseto ha indetto per sabato 28 marzo una manifestazione contro tutte le guerre, lanciando un appello alla cittadinanza a non restare in silenzio di fronte ai conflitti in corso nel mondo.
“In un tempo attraversato da tensioni e guerre, Grosseto sceglie di non restare indifferente”, spiegano gli organizzatori, sottolineando la volontà di opporsi alla logica del riarmo e promuovere un modello basato su pace, giustizia e diritto internazionale.
Un corteo da piazza Rosselli a piazza Dante
Il ritrovo è fissato alle 9.30 in piazza Rosselli, da dove partirà il corteo alle 9.45 diretto verso Piazza Dante. Qui è previsto un momento di confronto con microfono aperto, per dare spazio a interventi e testimonianze.
Gli organizzatori invitano i partecipanti a portare bandiere, striscioni e cartelli, con l’obiettivo di rendere la manifestazione il più possibile plurale e partecipata.
Ampia adesione di associazioni e forze politiche
La mobilitazione si caratterizza per una larga partecipazione di associazioni, movimenti e forze politiche del territorio. Tra le adesioni figurano realtà come ANPI, Emergency, ARCI, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, insieme a numerosi gruppi locali e comitati.
Un fronte ampio e trasversale che, spiegano i promotori, testimonia la volontà condivisa di lanciare un messaggio chiaro: “la guerra non è mai una soluzione”.
Collegamento con la mobilitazione nazionale
L’iniziativa si inserisce nel contesto della mobilitazione nazionale “NO Kings – contro i re e le loro guerre”, prevista a Roma e in altre città italiane ed europee.
“Chi potrà andrà a Roma – spiegano – ma invitiamo tutti coloro che resteranno sul territorio a partecipare alla manifestazione di Grosseto”.
“Un segnale forte dalla città”
L’appello del coordinamento è rivolto a tutta la cittadinanza: “Grosseto ne ha bisogno. Non possiamo far finta che ciò che accade nel mondo non ci riguardi”.
L’obiettivo è quello di dare un segnale forte dal territorio, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà locali in una giornata di partecipazione e impegno civile.
“Portate la vostra voglia di cambiare lo stato delle cose – concludono – perché dipende anche da noi”.