
SCARLINO – Il Comune ha approvato il calendario della stagione balneare e della stagione turistica 2026, definendo in modo anticipato le date di avvio e conclusione delle attività sul litorale e offrendo così un quadro di riferimento agli operatori del settore in vista dei prossimi mesi.
La stagione turistica scatterà il 1° aprile e si concluderà il 31 ottobre. In questo arco temporale sarà consentita l’apertura facoltativa degli stabilimenti balneari e l’attivazione dei servizi di accoglienza, con la possibilità quindi di estendere l’offerta oltre i tradizionali mesi estivi.
La stagione balneare vera e propria, con l’obbligo di apertura completa degli impianti e l’attivazione del servizio di salvamento, è fissata invece tra il terzo sabato di maggio e la terza domenica di settembre. In queste date scatteranno le prescrizioni legate alla sicurezza in mare e alla piena operatività delle strutture.
Secondo l’amministrazione comunale, la scelta delle tempistiche punta a favorire la destagionalizzazione del turismo, garantendo al tempo stesso sicurezza, presidio e qualità ambientale lungo tutta la costa, anche nei periodi di maggior afflusso primaverile.
«Con l’avvio della stagione balneare diamo continuità a un lavoro che punta a qualificare sempre di più il nostro litorale – dichiara l’assessore al Turismo e Politiche del mare Silvia Travison –. La definizione dei periodi consente agli operatori di organizzarsi al meglio e ci permette di offrire servizi già a partire dalla primavera, in linea con una visione che guarda alla destagionalizzazione e a un turismo sempre più legato all’esperienza e alla qualità dell’ambiente».
Sulla stessa linea anche il sindaco Francesca Travison, che sottolinea il ruolo strategico della costa per l’economia locale e per la comunità. «Il nostro litorale rappresenta una risorsa fondamentale per Scarlino – aggiunge –. Con questo atto garantiamo un quadro chiaro per operatori e cittadini e rafforziamo l’impegno dell’amministrazione nella tutela, nella sicurezza e nella valorizzazione della costa, anche grazie alla collaborazione con i concessionari e le realtà del territorio».