
GROSSETO – Una svolta importante sta per interessare il mercato dell’energia elettrica. Con la delibera del 3 marzo, l’Arera ha stabilito che anche per il settore luce (per ora non rientra il gas naturale) sarà possibile cambiare il proprio fornitore effettuando il passaggio ad altra società entro sole 24 ore, contro gli attuali uno-due mesi.
Le avvocate di Federconsumatori, Francesca Frosini ed Emanuela Raponi, spiegano che la delibera in questione si propone la finalità di porre il consumatore al centro del mercato: «Il rafforzamento della libera scelta del fornitore passa anche mediante un deciso accorciamento dei tempi di switching. La semplicità di cambio e le tempistiche di gestione costituiscono fattori importanti per la promozione della concorrenza e per incentivare anche i piccoli consumatori ad una partecipazione attiva nel mercato».
Ad oggi, infatti, se la procedura avviene entro i primi dieci giorni del mese, il passaggio è effettivo dal primo giorno del mese successivo, altrimenti slitta al mese dopo. Questa novità permetterà invece il passaggio tecnico entro 24 ore dalla scelta e la possibilità di ricevere la bolletta entro tre settimane dal cambio.
Tuttavia, le legali precisano che lo switching veloce riguarderà solo i clienti domestici (non ancora le Pmi) e che è previsto un blocco se gravemente morosi o se nei loro confronti sia già stato richiesto l’indennizzo Cmor (Corrispettivo di morosità). «Questo importante cambiamento – sottolineano Frosini e Raponi – arriva in un momento critico: l’Italia, secondo Eurostat, è già al terzo posto per le tariffe più care d’Europa. Dal prossimo primo aprile si registreranno aumenti e il secondo trimestre potrebbe vedere un incremento delle bollette elettriche per i vulnerabili dall’8 al 10%».
La Fondazione Federconsumatori prevede infatti esborsi maggiori di più 349 euro annui per chi utilizza il gas e di più 114 euro per l’elettricità. Lo switching veloce entrerà in vigore dal prossimo mese di dicembre e permetterà all’utente di scegliere subito la offerta migliore, anche se, avvertono le avvocate: «La nuova procedura potrebbe comportare maggiori costi per le società di vendita con conseguente aumento delle tariffe finali applicate all’utenza. Vedremo come verrà introdotta la novità e come inciderà sul mercato».
Nel frattempo, Federconsumatori invita tutti gli utenti che hanno problemi con i propri fornitori, spesso determinati da contratti non richiesti e truffaldini, a rivolgersi agli sportelli di Grosseto e Follonica contattando (anche via Whatsapp) il numero 389 0905246.