
GROSSETO – È morto, all’età di 91 anni, il cantautore Gino Paoli.
Cantautore e musicista conosciutissimo sin dagli anni ’60, nel 2013 si esibì a Grosseto in un grande concerto benefico dal titolo “Una mano per Albinia” al fianco del musicista Danilo Rea e in un programma che prevedeva, tra gli altri, l’esibizione di Erminio Sinni in apertura di concerto accompagnato da Claudio Cavalieri e di Iole Canelli, artista di Albinia, accompagnata dalla chitarra di Edoardo Marcucci.
Paoli era tornato a Grosseto anche per un altro concerto di beneficenza per le Iron mamme.
Paoli era nato in Venezia Giulia, il padre, un ingegnere, era toscano, di Campiaglia Marittima. La madfe, pianista, gli “passa” l’amore per la musica.
Nel 1959 pubblica i primi 45 giti con la ricordi: La tua mano, Non occupatemi il telefono, Senza parole, Sassi. Nel 1960 è l’anno de La gatta.
Poi Mina incide Il cielo in una stanza, scritta da lui, ed è un successo. Nel 1961 incontra Ornella Vanoni con cui nasce una relazione e che ispira Senza fine, Anche se, Me in tutto il mondo. Nel 1962, durante una tournee, inizia una relazione con la giovanissima Stefania Sandrelli.
Nel 1963 esce sapore di sale. Lo stesso anno tenta il suicidio.
Negli anni ’80, dopo un periodo lontano dal pubblico torna al successo con l’album “una lunga storia d’amore”.
Ha avuto anche un periodo di forte impegno politico ed è stato anche deputato nelle fila del partito comunista.


