
GROSSETO – Con il 54% dei voti l’Italia ha bocciato la riforma della giustizia voluta del ministro Carlo Nordio e promossa dal Governo della presidente del consiglio Giorgia Meloni.
I dati delle sezioni scrutinate (oltre 48mila su 61mila) mostrano una chiara e netta posizione: il No ha infatti superato il 54% dei voti contro circa il 45% dei voti per il Sì.
Il fronte del No vince il referendum aprendo di fatto una nuova stagione politica e nuovi scenari. Qui la nostra diretta con tutti gli aggiornamenti: LINK
Aggiornamenti
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Pd Gavorrano: «Segnale politico chiaro. Nuova bocciatura per la Lega e Maule»
Il Partito Democratico di Gavorrano esprime «grande soddisfazione per l’esito di questo referendum, che rappresenta un segnale politico chiaro e inequivocabile da parte dei cittadini. Non si tratta di un risultato casuale, ma del frutto concreto di un lavoro serio, costante e radicato sul territorio che il Pd gavorranese porta avanti da anni».
«Ancora una volta, il centrosinistra di Gavorrano dimostra compattezza, visione e credibilità, conquistando una vittoria netta che rafforza il mandato politico ricevuto dalla comunità. Allo stesso tempo, questo voto segna l’ennesima bocciatura senza appello per la Lega e per il suo segretario provinciale Maule, già sconfitto alle elezioni amministrative e regionali. I cittadini gavorranesi hanno nuovamente respinto una proposta politica inconcludente e distante dai reali bisogni del territorio».
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Referendum giustizia, Simiani: «Vince il No, vince la democrazia»
“Il risultato del referendum costituzionale sulla giustizia del 2026 segna una vittoria chiara e significativa: vince il No, vince la democrazia, vince la Costituzione".
Così commenta il deputato Pd, Marco Simiani, il risultato del referendum costituzionale.
"L’alta affluenza dimostra quanto cittadine e cittadini credano nel valore del voto e nella partecipazione attiva alla vita democratica del Paese. È una vittoria costruita grazie all’impegno diffuso del comitato per il No, delle associazioni, del sindacato e di una rete civica ampia e plurale, che ha riportato al centro il confronto sui contenuti. Significativo è stato il contributo del Partito Democratico, dei parlamentari, degli amministratori locali e dei circoli, che hanno animato i territori con un lavoro costante di ascolto e mobilitazione. Un esito che rafforza i principi fondamentali della Repubblica e conferma la Costituzione come pilastro della nostra convivenza civile. Vince l’Italia, vince una democrazia viva e partecipata.”