
BAGNO DI GAVORRANO – Un mazzo di fiori posato ai piedi del ceppo e il leccio dedicati a Elena Maestrini, un momento di silenzio e di poche parole nel Giardino dei Sogni. È stata questa in sintesi la tradizionale cerimonia per ricordare l’anniversario della Strage Erasmus, un momento per abbracciare simbolicamente la famiglia Maestrini alla decima ricorrenza del terribile incidente in cui perse la vita la loro figlia Elena.
«Per noi Elena non è solo memoria, ma presenza viva, fatta di sorrisi, di gesti semplici, di affetto sincero – ha detto la presidente dell’associazione, Anna M. Di Dionisio -. Noi dell’Auser sentiamo forte questa responsabilità: custodire il ricordo, tenerlo vivo, trasformarlo ogni giorno in attenzione verso gli altri, in solidarietà, in presenza. Perché è anche così che Elena continua a camminare accanto a noi».
Rivolto ai genitori, che da anni svolgono attività di volontariato all’Auser, ha aggiunto: «La vostra presenza tra noi, il vostro impegno come volontari, la vostra forza silenziosa sono un esempio straordinario. Siete genitori speciali, capaci di trasformare un dolore immenso in dono per gli altri, in vicinanza concreta, in umanità condivisa».
Parole che raccontano un legame profondo tra la famiglia e la comunità, costruito nel tempo anche attraverso l’impegno quotidiano. Un dolore che non si cancella, ma che trova una forma nuova nella solidarietà e nella partecipazione.
Presente alla cerimonia anche il sindaco di Gavorrano Stefania Ulivieri insieme alla consigliera Patrizia Scapin, oltre agli amici di Elena e la sua famiglia.