
GAVORRANO – Sono passati dieci anni dal tragico incidente Erasmus avvenuto in Spagna in cui perse la vita Elena Maestrini, giovane studentessa di Gavorrano. In questi giorni la comunità si è nuovamente stretta attorno ai genitori, Roberta e Gabriele, rinnovando un affetto che non si è mai spento.
A Bagno di Gavorrano il ricordo si è fatto visibile anche nelle vie del paese: i commercianti hanno addobbato le vetrine con mazzi di tulipani, il fiore preferito di Elena, trasformando il centro in un simbolico abbraccio collettivo.
Il Comune ha invece promosso un momento commemorativo nella biblioteca comunale intitolata proprio alla giovane. La cerimonia, svoltasi questa mattina, ha visto una partecipazione ampia e sentita: presenti il Consiglio comunale, il Consiglio delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Gavorrano, amici della famiglia e rappresentanti delle associazioni del territorio.
Un momento particolarmente significativo è stato quello della donazione di due opere da parte dell’artista Roberta Faucci. Le opere sono state consegnate alla famiglia di Elena e alla biblioteca, come segno concreto di una memoria che continua a vivere e a rinnovarsi attraverso l’arte.

L’incidente Erasmus, in cui persero la vita tredici giovani studentesse, ha segnato profondamente la comunità gavorranese. Nel tempo, proprio la biblioteca è diventata un luogo simbolico dove custodire il ricordo di Elena, trasformando il dolore in impegno e partecipazione.
«Oggi ci ritroviamo in un luogo che non è soltanto uno spazio pubblico, ma un segno concreto e quotidiano della presenza di Elena nella nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Stefania Ulivieri –. Quando questa biblioteca è stata intitolata a lei per trasformare il ricordo in qualcosa di vivo. Oggi possiamo dire che questo spazio è diventato un punto di riferimento, un luogo di incontro e di studio soprattutto per le nuove generazioni. È qui che la memoria di Elena continua a vivere, nei ragazzi che lo frequentano e nelle relazioni che nascono ogni giorno. Un abbraccio va alla famiglia di Elena, che oggi è qui con noi. Voglio inoltre ringraziare il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, che rappresenta in modo autentico questa memoria viva all’interno della biblioteca, e l’artista Roberta Faucci per il dono delle opere, gesto di grande sensibilità che arricchisce ulteriormente questo luogo e il suo significato».
Abbiamo seguito la cerimonia con gli scatti di Giorgio Paggetti.
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