
GROSSETO – «Redde rationem – la resa dei conti». Si apre così la lunga e articolata nota firmata da Giandomenico Torella, portavoce dei commercianti di piazza della Palma, che torna ad accendere il dibattito sul cantiere nel centro di Grosseto.
Un intervento dai toni fortemente critici che traccia un bilancio definito «disastroso» dei lavori ormai conclusi nell’area.
Ritardi, varianti e spese: i numeri della contestazione
Al centro della denuncia ci sono i dati: il cantiere si sarebbe protratto per 683 giorni effettivi, contro i 270 previsti, con un aumento del 153%. Segnalate anche una causa per danni intentata al Comune, un accordo stragiudiziale e spese aggiuntive mai chiarite legate alle numerose varianti di progetto.
Materiali ceduti: “valori ben più alti”
Uno dei passaggi più contestati riguarda la gestione dei materiali rimossi durante i lavori. Nella nota si parla di centinaia di metri quadrati di basole in pietra, sia antiche (risalenti al XVI secolo) che moderne, oltre a sanpietrini in porfido e elementi in travertino tra cordonati e liste.
Secondo quanto riportato, tutto questo materiale sarebbe stato venduto complessivamente per circa 10mila euro. Una cifra ritenuta fortemente sottostimata: solo le basole, infatti, avrebbero un valore medio di circa 9 euro al metro quadrato, mentre quelle antiche – circa 740 metri quadrati – raggiungerebbero un valore di mercato stimato attorno ai 66mila euro.
Accessi agli atti e richieste senza risposta
La nota segnala inoltre 14 accessi agli atti amministrativi, senza riscontri considerati soddisfacenti, «se non dalla Soprintendenza di Siena».
Richiamata anche una petizione popolare, con 160 firme per una commissione controllo e garanzia e 90 per una commissione d’inchiesta, entrambe respinte.
Le conseguenze: attività chiuse e danni economici
Secondo quanto denunciato, i lavori avrebbero avuto ricadute anche sul tessuto economico locale: tre attività commerciali chiuse e danni stimati in almeno 150mila euro.
Nel mirino amministrazione e sindaco
Le critiche si concentrano sull’assessore al centro storico Riccardo Ginanneschi, e sul sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
“È il momento del conto”
La nota si chiude con un richiamo all’espressione latina “redde rationem”, ovvero “rendere conto della propria amministrazione”.
«È arrivato il momento del conto», conclude Torella, rilanciando la richiesta di trasparenza e responsabilità nella gestione dei lavori pubblici.