
GROSSETO – Il Garante della Disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani, richiama l’attenzione sulla situazione di accessibilità della sede principale del Coeso (Società della Salute) dell’area socio sanitaria grossetana, di via Damiano Chiesa 12.
«A seguito di segnalazioni e verifiche preliminari, emergono criticità che rendono necessario un intervento immediato e strutturato affinché tutti gli ambienti risultino pienamente accessibili, sicuri e fruibili da ogni cittadino, in particolare da parte delle persone con disabilità e di coloro che vivono condizioni di fragilità – dichiara -. Non è più accettabile che strutture pubbliche o aperte al pubblico presentino barriere architettoniche o ostacoli, siano essi materiali o culturali. Questo principio diventa ancora più rilevante in luoghi come la sede del Coeso, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i servizi socio-sanitari del territorio».
Il Garante sottolinea come la questione non sia soltanto tecnica o normativa, ma culturale: «È necessario un deciso cambio di passo nel modo di pensare, progettare e realizzare gli spazi pubblici. L’accessibilità non può più essere considerata un adeguamento successivo, bensì un elemento centrale e imprescindibile fin dalla fase di progettazione. In questo percorso, risulta fondamentale il coinvolgimento attivo delle associazioni che rappresentano le persone con disabilità, portatrici di competenze ed esperienze dirette».
«Chi vive quotidianamente le difficoltà legate alle barriere – prosegue Montani – può offrire un contributo prezioso per costruire soluzioni realmente efficaci e inclusive. Il 19 marzo, giornata in cui si celebra la Festa del Papà, offre anche uno spunto di riflessione ulteriore. Chiunque ricopra ruoli di responsabilità pubblica e amministrativa dovrebbe agire secondo il principio del “buon padre di famiglia”: un criterio che richiama alla cura, alla prudenza e alla responsabilità nel garantire tutela, sicurezza e benessere per tutti i cittadini, senza esclusioni».
Il Garante ribadisce inoltre un principio fondamentale: «Un ambiente totalmente accessibile è un bene per tutti, non solo per le persone con disabilità. Spazi progettati secondo criteri di accessibilità universale migliorano infatti la qualità della vita dell’intera comunità, rendendo i servizi più efficienti, accoglienti e funzionali per ogni cittadino.
Alla luce della situazione evidenziata, viene richiesta una verifica urgente e approfondita dello stato di accessibilità della sede, l’individuazione delle criticità presenti e la definizione di un piano di intervento con tempistiche certe per il loro superamento – conclude il garante -. L’auspicio è che questa segnalazione possa rappresentare un’occasione concreta per avviare un percorso virtuoso, capace di trasformare una criticità in un’opportunità di crescita, innovazione e reale inclusione per tutto il territorio».