
GROSSETO – Si avvia alla conclusione la campagna per il referendum sulla giustizia e il Comitato provinciale per il NO di Grosseto organizza un incontro pubblico di chiusura.
L’appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 16:30 presso l’hotel Airone, in via Senese, con la partecipazione dell’Associazione nazionale magistrati (Anm).
Relatori nazionali e confronto pubblico
All’iniziativa interverranno figure di rilievo del panorama nazionale: Eugenio Albamonte, magistrato ed ex presidente nazionale dell’Anm, e Serena Sorrentino della Cgil nazionale.
A moderare il dibattito saranno Giovanni Puliatti, già presidente della sezione penale del Tribunale di Grosseto, e Monica Pagni, segretaria generale della Cgil Grosseto.
L’incontro rappresenta un momento di confronto pubblico sulle ragioni del NO, a pochi giorni dal voto.
Le ragioni del NO: “Difendere autonomia e cittadini”
Il Comitato promotore sostiene che la riforma oggetto del referendum rappresenti un rischio per l’autonomia della magistratura.
Secondo i promotori, il fronte del SÌ favorirebbe un rafforzamento del potere politico sul sistema giudiziario, mentre votare NO significherebbe tutelare il principio costituzionale secondo cui “la legge è uguale per tutti”.
Nel mirino anche lo slogan governativo “chi sbaglia paga”, giudicato fuorviante: per il Comitato, esistono già strumenti per garantire responsabilità e controllo all’interno del sistema giudiziario.
“Serve una giustizia efficiente, non condizionata dalla politica”
Tra i temi centrali del dibattito, la necessità di una giustizia più efficiente: più personale nei tribunali, tempi processuali più rapidi e maggiore capacità di risposta ai cittadini.
Il Comitato sottolinea come la priorità non sia modificare l’equilibrio tra poteri, ma migliorare concretamente il funzionamento della giustizia italiana.
Verso il voto del 22 e 23 marzo
L’incontro rappresenta l’ultimo appuntamento pubblico prima delle giornate di voto, in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo.
Il Comitato invita la cittadinanza a partecipare per approfondire i contenuti del referendum e ribadisce il proprio appello: votare NO per difendere democrazia, equilibrio dei poteri e diritti dei cittadini.