
ORBETELLO – «Se Andrea Casamenti è il volto della sconfitta, Luca Minucci (Fratelli d’Italia) e Roberto Berardi (Forza Italia) ne sono i principali responsabili politici. Non solo perché sono coordinatori provinciali dei loro partiti, ma anche perché siedono in consiglio comunale a Orbetello e da oltre dieci anni sostengono lo stesso modello».
Si apre con questo passaggio la nota congiunta diffusa dalle forze di opposizione a Orbetello dopo le elezioni per la Provincia di Grosseto, un documento che punta il dito contro la gestione del centrodestra locale e guarda già alle Amministrative 2027.
Nel mirino la gestione degli ultimi dieci anni
Al centro dell’analisi di Partito democratico Orbetello, Movimento 5 Stelle Orbetello, Alleanza verdi e Sinistra Orbetello e Laboratorio riformista Orbetello, la sconfitta del sindaco Andrea Casamenti, che secondo i firmatari «non può essere liquidata come un semplice incidente di percorso» né attribuita a presunti tradimenti politici. Piuttosto, viene letta come il segnale di una crisi più profonda di un sistema politico locale consolidato negli anni.
Minucci e Berardi vengono ritenuti responsabili di non aver intercettato il malcontento crescente sul territorio e di aver sostenuto un modello amministrativo definito «chiuso», caratterizzato da scarso ricambio politico.
Criticità irrisolte e malcontento crescente
Le opposizioni evidenziano una serie di problematiche rimaste irrisolte negli ultimi anni: dalla gestione della Laguna di Orbetello, al decoro urbano, fino all’emergenza dei moscerini e a scelte politiche considerate divisive, come il diniego all’Anpi per le celebrazioni del 25 Aprile.
Secondo i firmatari, si tratta di criticità che hanno contribuito a consolidare l’immagine di un territorio «fermo» e privo di slancio, alimentando una distanza crescente tra amministrazione e cittadini.
Verso un’alternativa politica
Nella parte finale della nota, le forze di opposizione indicano la necessità di aprire una nuova fase politica, basata su un confronto più ampio e su proposte concrete.
L’obiettivo è costruire un’alternativa capace di rimettere al centro temi come servizi, manutenzione, sviluppo economico e qualità della vita, coinvolgendo anche realtà civiche e forze moderate.
