
CINIGIANO – Un progetto per far tornare a vivere l’ex chiesa di Santa Rita e trasformarla in uno spazio dedicato alla promozione del territorio e all’innovazione sociale. È quello candidato dal Comune e selezionato tra i più meritevoli nell’ambito del progetto Impetus sugli usi temporanei.
Ex chiesa di Santa Rita, un nuovo polo per il territorio
Il progetto per il “Polo dell’innovazione sociale” prevede la riattivazione temporanea dell’ex chiesa di Santa Rita, che diventerà uno spazio per la promozione e il racconto del territorio.
L’edificio sarà utilizzato per valorizzare le eccellenze locali attraverso installazioni multimediali, narrazioni del paesaggio e delle produzioni, oltre all’organizzazione di eventi, esposizioni e incontri tematici.
Il riconoscimento del progetto Impetus
L’iniziativa è stata selezionata tra le quattro più meritevoli nell’ambito del progetto pilota Impetus, promosso da Regione Toscana, Anci Toscana e Lama Impresa Sociale. In totale erano 25 le proposte presentate da 16 Comuni.
Oltre a Cinigiano, sono stati scelti anche i Comuni di Siena, Pisa e Borgo San Lorenzo, con progetti finalizzati alla riattivazione di spazi pubblici inutilizzati o sottoutilizzati attraverso attività sociali, culturali ed economiche.
I progetti saranno ora accompagnati in un percorso di sviluppo per rafforzarne la fattibilità e favorire la sperimentazione concreta sui territori.
Il sindaco: “Un tassello strategico per il borgo”
«Sono molto soddisfatto che il progetto sia stato selezionato – commenta il sindaco Luciano Monaci –. Si tratta di un tassello fondamentale nella strategia di riqualificazione del borgo all’interno della piattaforma “Cinigiano 2031”».
L’ex chiesa di Santa Rita, spiega il primo cittadino, rappresenta un hub strategico per il territorio, anche grazie alla posizione centrale tra la costa grossetana, l’Amiata e il senese, rafforzata dal recente intervento sulla ex SP64 del Cipressino, oggi strada regionale.
Un portale permanente di promozione territoriale
Il progetto punta a trasformare l’edificio in un vero e proprio portale permanente di promozione territoriale. Saranno realizzati pannelli modulari retroilluminati, schermi digitali immersivi e una timeline dedicata alla storia, al paesaggio e alle produzioni locali, insieme a mappe interattive delle aziende e a contenuti di video storytelling realizzati da un laboratorio audiovisivo.
L’obiettivo è offrire una narrazione contemporanea, accessibile e multimediale del territorio, capace di coinvolgere cittadini e visitatori.
Eventi, giovani e filiere locali
Accanto allo spazio permanente, sono previste attività temporanee come esposizioni mensili di prodotti del territorio, incontri tematici e performance musicali acustiche.
L’ex chiesa diventerà così il “volto pubblico” dei laboratori del Living Lab: nei locali adiacenti si svilupperanno attività di sperimentazione e formazione, mentre nello spazio principale si racconteranno e valorizzeranno i risultati.
Gli obiettivi sono il rafforzamento dell’identità territoriale, il sostegno all’economia locale, il coinvolgimento di giovani e creativi, la promozione delle filiere corte e la creazione di un presidio culturale stabile.
Cos’è il progetto Impetus
Impetus si inserisce in un percorso più ampio volto a promuovere nuovi modelli di rigenerazione urbana e riuso temporaneo di spazi inutilizzati, valorizzando il ruolo dei Comuni e delle comunità locali.
Il progetto è cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e coinvolge partner internazionali, con una durata di quattro anni a partire da marzo 2023.
L’obiettivo è costruire un ecosistema regionale capace di sostenere innovazione, sperimentazione e nuove opportunità sociali, culturali ed economiche per i territori della Toscana.