
GROSSETO – «Intervengo nella mia qualità di attuale legale rappresentante della Società Etruria Nuova srl, proprietaria dell’area situata nella zona di Villa Gaia, in Marina di Grosseto, a cui si riferiscono le accuse mosse dal consigliere del Pd Bartolini». A pronunciarsi è Amedeo Vasellini, amministratore di Etruria Nova (la società che ha costruito e gestisce l’albergo Le Terme di Leopoldo a Marina di Grosseto), dopo le critiche del Pd sulla gestione dell’area.
«Tali accuse sono false e dettate da mala fede, tenuto conto che il consigliere, che peraltro di professione è un tecnico, ha fatto accesso agli atti ed è, dunque, a conoscenza dell’intera vicenda nel suo iter reale – prosegue Vasellini -. Per l’area in questione, il Piano regolatore prevedeva sia un intervento di restauro della ex Colonia Villa Gaia Snia Viscosa, che la realizzazione di una struttura alberghiera e la riqualificazione dell’area antistante, di proprietà del Comune. A tal fine, la Società nel 2005 ha stipulato con il Comune di Grosseto una convenzione con cui Etruria Nuova si è impegnata ad eseguire la riqualificazione dell’area a verde pubblico, di proprietà comunale; in data 20 ottobre 2005, a tale scopo, veniva presentata richiesta di permesso di costruire».
«Il permesso di costruire non è stato mai rilasciato, nonostante le richieste effettuate in via formale da parte della società – prosegue Etruria Nova -. L’assenza di responsabilità della Etruria Nova emerge anche dal parere favorevole alla concessione dell’agibilità dell’hotel, del 2011, da parte degli Uffici dell’Amministrazione comunale. Pertanto, se tale impegno ad oggi non è stato portato a termine è per cause non imputabili alla Società. Quest’ultima, in epoca successiva, ha formulato numerose altre proposte che, per varie ragioni, non hanno avuto seguito da parte delle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune di Grosseto. Si è trattato di proposte concrete, per le quali esistono documenti che dimostrano, in modo inequivoco, la volontà della Società di rispettare gli impegni assunti e come la stessa si sia sempre attivata per raggiungere lo scopo, anche rinnovando la garanzia fideiussoria, a dimostrazione della serietà degli intenti».
«Il primo progetto, successivo a quello convenzionato, con cui si proponeva di realizzare, nell’area di villa Gaia, una piscina talassoterapica a uso pubblico che, negli anni, doveva essere ceduta al Comune, rendendo Marina di Grosseto una località balneare a vocazione termale (simile a località balneari francesi dove strutture simili sono state realizzate da anni) non è stato portato avanti, perché l’area pubblica risultava occupata da strutture precarie gestite da terzi – prosegue Vasellini -. Tutte le comunicazioni di Etruria Nova dirette a sollecitare l’amministrazione comunale a riottenere la disponibilità dell’area (presupposto senza il quale non poteva realizzarsi il progetto) sono però rimaste senza riscontro. La piena disponibilità sembra sia stata acquisita solo di recente. Il progetto aveva peraltro ricevuto anche il sostegno della Regione Toscana. Nel 2019 la Società depositava alle competenti autorità un’ulteriore istanza, con un nuovo progetto per piscine talassoterapeutiche sull’arenile, progetto su cui l’Amministrazione non si è mai pronunciata».
«Etruria Nova srl è, ed è tutt’ora, fortemente interessata alla riqualificazione dell’area – dichiara Vasellini -. Va precisato che oggi il Giardino di Villa Gaia ha acquisito un interesse storico, quanto meno sotto il profilo della memoria collettiva; per cui è stata sollecitata la società ad effettuare una revisione dell’originario progetto convenzionato, con il recupero filologico dell’originario impianto. La Società, dopo una serie di incontri e scambio di corrispondenza, ha recentemente definito con l’Amministrazione comunale un’ulteriore soluzione progettuale, per la quale è stata chiesta autorizzazione paesaggistica e per la quale è stata ulteriormente rinnovata la fideiussione. Deve essere chiarito che, con la partecipazione al bando per la concessione dell’arenile nell’anno 2021, la società ha proposto una soluzione che prevede l’adeguamento dei percorsi, esterni allo stabilimento, ai disabili (collegamenti con il parcheggio pubblico e con il giardino di Villa Gaia ed all’interno dello stesso, interessando anche la viabilità limitrofa) e cartelli per ipovedenti, garantendo una adeguata accessibilità anche alle categorie svantaggiate, secondo le finalità del bando. Trattasi, pertanto, di opere diverse ed ulteriori rispetto a quelle convenzionate».
«Le accuse del consigliere Bartolini sono dunque false e smentite dalla documentazione, peraltro pubblica, che la società di cui sono amministratore mette a disposizione di chiunque sostenga il contrario – conclude Vasellini -. Nessun lucro da quella che il consigliere Bartolini chiama una inadempienza, anzi, la Etruria Nuova è stata, invece, gravemente danneggiata nella sua immagine turistica, così come tutta la frazione stessa, dallo stato di abbandono del giardino, protrattosi per anni fino al 2025 ed ha spesso provveduto a far rimuovere a propria cura e spese rifiuti di ogni genere, siringhe e bottiglie per garantire un minimo di decoro dell’area a verde. Stante l’inerzia di chi di competenza si é anche a più riprese offerta di rimuovere a proprie spese le tensostrutture abusive. Sostenere che le inadempienze sono addebitabili alla società non corrisponde a verità e ci trova costretti a rivolgerci alla Giustizia, per nostra tutela e ad onor del vero, oltre che nell’interesse degli abitanti della frazione turistica di Marina».
