
CAPALBIO – Sono entrati in casa all’ora di cena, prima che i proprietari rientrassero, hanno aspettato che si aprisse la porta e hanno immobilizzato la moglie. Poi hanno atteso l’arrivo del marito e hanno sequestrato anche lui.
Rapina in una villa ieri sera a Capalbio. Una coppia di capalbiesi, titolari di un ristorante, è stata sequestrata e derubata poco dopo l’orario di cena all’interno della propria abitazione.
I rapinatori hanno aspettato il rientro dei proprietari
I malviventi, armati, avevano evidentemente preso di mira la casa. Sono infatti entrati quando i proprietari non erano presenti e hanno atteso con calma il loro ritorno.
Una volta rientrata la donna, la banda l’ha immobilizzata e poco dopo ha fatto lo stesso con il marito quando è arrivato nell’abitazione. Dopo aver messo a segno il colpo, i rapinatori sono fuggiti con il bottino che, secondo le prime informazioni, non sarebbe particolarmente ingente.
Non è escluso che i malviventi pensassero di trovare in casa l’incasso della serata del ristorante gestito dalla coppia.
La preoccupazione del sindaco
«Non ho memoria di un fatto simile nel nostro comune», afferma il sindaco di Capalbio, Gianfranco Chelini, che ha espresso grande preoccupazione per quanto accaduto.
Il primo cittadino ha assicurato la piena collaborazione con le forze dell’ordine e ha spiegato che il Comune metterà a disposizione tutte le informazioni utili alle indagini.
Le telecamere e il sistema di lettura targhe
«Tutto il territorio comunale è coperto da Targamanent – afferma il sindaco – un sistema efficiente capace di riprendere le varie strade di uscita ed entrata dal paese e acquisire le targhe delle auto che vi transitano. Siamo quindi certi di poter fornire agli inquirenti elementi utili in tempi brevi».
In casi come questo, tuttavia, non è raro che i rapinatori utilizzino auto rubate. La targa individuata potrebbe quindi appartenere a un proprietario ignaro.
Possibile incontro in Prefettura
Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale farà il punto della situazione per valutare eventuali ulteriori misure di sicurezza.
«Faremo tutto il possibile per capire come muoverci – ha concluso il sindaco – e a breve incontreremo la Prefettura per affrontare la questione».