
ORBETELLO – «Non è una vittoria» così Matteo Porta dei Giovani democratici Orbetello commenta le dichiarazioni del sindaco, Andrea Casamenti, in merito al parere del Ministero dell’Interno nell’ambito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica sul 25 Aprile.
Porta contesta la ricostruzione fornita dal sindaco sul ricorso relativo all’iniziativa per l’80° anniversario della Liberazione e chiede alcune precisazioni sul piano giuridico.
Secondo Porta, il parere citato dall’amministrazione e proveniente dal Ministero dell’Interno non rappresenterebbe affatto una “vittoria” per il Comune, come invece sostenuto nel comunicato ufficiale.
Il nodo giuridico del parere
Nel suo intervento Porta spiega che il parere non entra nel merito della legittimità del provvedimento adottato dal Comune, ma si limita a evidenziare un aspetto di carattere processuale. In particolare, si fa riferimento alla cosiddetta “carenza di interesse attuale”, legata al fatto che la data dell’evento – la festa della Liberazione del 25 aprile 2025 – è ormai trascorsa.
«Non viene affermato che il Comune abbia agito correttamente – sostiene Porta – ma solo che, essendo passato l’evento, l’eventuale annullamento dell’atto non produrrebbe effetti concreti».
Secondo l’esponente dei Democratici, quindi, il ricorso non sarebbe stato respinto perché infondato, ma perché il trascorrere del tempo renderebbe ormai inutile una pronuncia di annullamento.
La questione della legittimità
Porta sottolinea inoltre che quello citato nel comunicato del sindaco non sarebbe una sentenza o una decisione di un organo giurisdizionale, ma un parere espresso dal Ministero nell’ambito del procedimento relativo al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e trasmesso al Consiglio di Stato.
«Presentare questo passaggio come una certificazione della piena legittimità dell’operato del Comune sarebbe quindi «una ricostruzione impropria».
Nel merito, l’opposizione contesta anche la motivazione con cui era stato negato l’utilizzo di alcune strutture pubbliche, giustificata dall’amministrazione con la presunta destinazione esclusivamente ludico-sportiva degli spazi.
Il tema dell’utilizzo degli spazi pubblici
Secondo Porta, tuttavia, quegli stessi spazi sarebbero stati utilizzati in passato anche per iniziative di carattere politico, comprese attività legate alle campagne elettorali.
«Se uno spazio pubblico viene concesso in altre occasioni per iniziative politiche – sostiene – diventa difficile sostenere la legittimità di un diniego motivato proprio con il presunto divieto di svolgervi attività politiche».
Questa circostanza, secondo la nota, potrebbe configurare criticità sotto il profilo del diritto amministrativo, come possibili elementi di contraddittorietà o disparità di trattamento.
Il confronto politico
Nel suo intervento Porta risponde anche ad alcuni passaggi del comunicato del sindaco che riguardano direttamente la sua attività politica. «Quando un’amministrazione ritiene necessario accompagnare un comunicato ufficiale con considerazioni personali su un esponente dell’opposizione – afferma – probabilmente la questione nel merito non è così semplice da sostenere».
Il consigliere conclude ribadendo che il suo obiettivo resta quello di discutere le scelte amministrative che riguardano la comunità di Orbetello, a partire da una decisione che ha coinvolto una ricorrenza simbolica come il 25 aprile, «parte della storia democratica dell’intero Paese».
