
MASSA MARITTIMA – “La riqualificazione di una pavimentazione antica come quella di piazza Garibaldi, a Massa Marittima, non è un’opera banale, richiede tempo, analisi, valutazioni attente che vengono fatte dall’amministrazione comunale e dai progettisti in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo – sottolinea Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima –. I lavori sono iniziati prima delle festività natalizie con la rimozione delle pietre storiche in piazza Garibaldi. Sono andati avanti, spostandosi nelle settimane successive nell’altro cantiere, aperto nei pressi del cimitero comunale, dove le pietre rimosse sono state, oggetto di un’attenta cernita per esaminare l’integrità strutturale, il grado di deterioramento della superficie, le misure, la cromia e l’idoneità al ricollocamento nella piazza. Sulla base di queste valutazioni i pezzi sono stati suddivisi in specifici bancali. I gruppi di pietre ritenute non idonee saranno oggetto di nuove valutazioni per cercare di recuperare più materiale possibile. Tutte le fasi si sono svolte in stretta collaborazione con la Soprintendenza, che ha effettuato due sopralluoghi a Massa Marittima. E proprio in queste ore, i lavori si sono spostati nuovamente nel cantiere di piazza Garibaldi, dove sono iniziate le prime prove di riposizionamento degli elementi lapidei.”
“Il consigliere Mazzocco – aggiunge la sindaca Irene Marconi – non avrebbe bisogno di scrivere sui giornali per chiedere aggiornamenti al Comune sullo stato dei lavori, dal momento che quando lo desidera può confrontarsi con gli uffici, con la parte tecnica e politica dell’amministrazione comunale svolgendo il proprio ruolo istituzionale nelle sedi deputate, come ad esempio nella Commissione Lavori Pubblici. Peccato che il consigliere abbia scelto a priori di non partecipare alle Commissioni”.
“Una cosa è certa – conclude la sindaca -: non ci sono ritardi nella gestione del cantiere. Avevamo infatti previsto già in fase progettuale che ci fosse la necessità di dedicare del tempo alla valutazione delle pietre per stabilire quali recuperare e come. Ed era altrettanto evidente che solo dopo averle rimosse sarebbe stato possibile definire con certezza l’incognita della percentuale di materiale realmente riutilizzabile, prima di procedere con il riposizionamento sulla piazza. Ci eravamo dati come deadline maggio e siamo nei tempi previsti. Quindi tranquillizzo Mazzocco che non ci saranno problemi per il Balestro. Cantieri come questo comportano sempre dei disagi, ma è importante realizzare un intervento che porterà grandi benefici in primis per la conservazione stessa della nostra bellissima piazza. Ed è ferma intenzione dell’amministrazione comunale andare avanti con il completamento della pavimentazione, compreso il lotto di via Ximenes fino alla Fonte dell’Abbondanza. I lavori vengono realizzati per stralci proprio per ridurre al minimo i disagi e per non precludere la funzionalità dello spazio urbano che costituisce il fulcro della vita sociale della comunità.”

