GROSSETO – Dalla soluzione della vicenda Venator alle grandi opere infrastrutturali che ancora mancano in Maremma. Sono questi alcuni dei temi affrontati nella nuova puntata de Il tempo di un caffè, la rubrica video de Il Giunco condotta dal direttore Daniele Reali. Ospite Andrea Fratoni, presidente della delegazione grossetana di Confindustria Toscana Sud.
La conversazione parte da una delle notizie economiche più importanti per il territorio degli ultimi mesi: il futuro dello stabilimento Venator al Casone di Scarlino, azienda specializzata nella produzione di biossido di titanio. Una vicenda che si è conclusa positivamente alla fine del 2025 con l’acquisizione da parte del gruppo Solmine, realtà storica e radicata nel territorio.
«È stato l’argomento più importante di questo periodo – spiega Fratoni –. Io mi sono insediato a novembre e dopo poco è arrivata questa notizia molto significativa. Confindustria Grosseto e Confindustria Toscana Sud hanno giocato un ruolo importante nel sostenere questo percorso. Naturalmente poi sono stati l’imprenditore e i manager a fare la loro parte, ma anche l’associazione di categoria e il territorio devono continuare a sostenere questo investimento».
Secondo Fratoni, il sostegno delle istituzioni e della politica, a livello locale e regionale, sarà decisivo anche nei prossimi mesi per accompagnare lo sviluppo industriale dell’area.
Nel corso dell’intervista si parla poi di un tema storico per l’economia maremmana: quello delle infrastrutture. «Le strade sono fondamentali – afferma –. Il nostro territorio ha grandi potenzialità ma anche alcune fragilità, tra cui proprio quella infrastrutturale. Ci sono opere che attendono da decenni di essere realizzate. Non è semplice, ma il territorio deve fare squadra e continuare a sostenere queste progettualità».
Secondo Fratoni, una rete infrastrutturale più efficiente – sia fisica sia digitale – aiuterebbe concretamente le imprese del territorio, dal manifatturiero al turismo, facilitando il trasporto delle merci e delle persone e riducendo la marginalità geografica della provincia.
Guardando al 2026, la priorità resta quella di consolidare la base industriale della Maremma. «Il comparto chimico e il manifatturiero di base devono essere sostenuti – conclude – perché rappresentano la struttura portante dell’economia. Su questa base poi possono crescere e svilupparsi anche gli altri settori, dal commercio all’agricoltura fino alle imprese artigiane. Avere poli industriali solidi significa garantire lavoro stabile e creare le condizioni per nuovi investimenti».
Il tempo di un caffè
Il tempo di un caffè è la nuova rubrica video de Il Giunco che prende ispirazione dal format lanciato da ilSaronno nel 2020.
Il format è semplice: interviste brevi, informali e senza filtri per conoscere meglio i protagonisti del nostro territorio. In quattro minuti e tre domande cerchiamo di dare voce ai maremmani e alle maremmane sui nostri principali canali social: Instagram, Facebook, TikTok e YouTube.
A condurre è il direttore Daniele Reali.
Tutte le puntate già pubblicate sono disponibili qui 👉 www.ilgiunco.net/tag/il-tempo-di-un-caffe
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