
ORBETELLO – «Sono doverose alcune precisazioni in riferimento alla trionfalistica nota-stampa del sindaco di Orbetello relativa al parere del Ministero dell’Interno sul ricorso straordinario al Capo dello Stato che Anpi provinciale ha fatto contro la decisione del Comune di negare il suolo pubblico lo scorso 25 aprile per celebrare la Festa della Liberazione, riconosciuta per legge come solennità civile nazionale, adducendo che si sarebbe trattata di ‘manifestazione politica’». Così inizia la replica dell’Anpi provinciale “Norma Parenti” al sindaco Casamenti.
«Non entriamo nelle polemiche locali fra il Sindaco ed esponenti politici del luogo. Noi sappiamo distinguere fra ruoli istituzionali e quelli politico-partitici – prosegue l’Anpi -. A noi preme sottolineare la differenza fra “parere” e “sentenza”. Ed aspetterei la decisione del Consiglio di Stato e poi del Presidente della Repubblica prima di cantare vittoria. Almeno fino al 23 marzo la magistratura ed i suoi organismi costituzionali sono autonomi dalla politica».
«Il parere del Ministero non è una novità – prosegue l’associazione -, tenuto conto delle risposte date dallo stesso alle interrogazioni parlamentari presentate dopo la scandalosa decisione del Comune di Orbetello per il 25 aprile 2025.
È pur sempre un parere “di parte”, tenuto anche conto della contiguità con chi governa Orbetello».
«È vero che il 2025 è passato ed Anpi ha ugualmente celebrato la giornata come programmato per cui la prossima sentenza può apparire superflua, ma a noi interessa stabilire il principio che le leggi si applicano e si rispettano – conclude Anpi -. A maggior ragione dovrebbe saperlo chi per professione è avvocato. Quindi, calma: aspettiamo il giudizio finale, senza toni trionfalistici fuori luogo».
