
SANTA FIORA – Recuperare i terreni incolti per creare vigneti, sfruttando le opportunità che offre il territorio montano come risposta alle problematiche del cambiamento climatico per produzioni di eccellenza. Partendo da questa idea, per agevolare l’attrazione di potenziali investitori, il Comune di Santa Fiora ha direttamente commissionato uno studio alla società Vino Terra Evolution sulle potenzialità vitivinicole del territorio.
L’esito del lavoro scientifico, durato molti mesi, sarà presentato nel corso di un incontro pubblico che si terrà giovedì 12 marzo, alle ore 17, nella sala del Popolo del Palazzo comunale di Santa Fiora. Un momento di confronto aperto a cittadini, imprese e associazioni, dedicato alle prospettive di sviluppo della viticoltura locale e alla valorizzazione delle vocazioni agricole del territorio.
Interverranno: Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora; Tommaso Pastorelli, consigliere comunale con delega all’Agricoltura; Leonardo Izzo, di Vino Terra Evolution; Donato Bagnulo, agronomo; Bruno Bagnulo, geologo.
Lo studio nasce con l’obiettivo di analizzare le caratteristiche del suolo e del sottosuolo in alcuni terreni individuati dal Comune di Santa Fiora, tramite analisi chimiche e fisiche di campioni prelevati. Sono state inoltre svolte attività di caratterizzazione geomorfologica e idrogeologica del suolo per evidenziare la reale fattibilità di realizzazione di vigneti e lo studio climatologico della zona. Durante l’incontro saranno illustrati gli interessanti risultati e le prospettive che possono aprirsi per lo sviluppo di una filiera locale legata al vino.
“Ci siamo voluti affidare agli esperti per dare una solida base scientifica al nostro progetto di recupero dei terreni incolti attraverso la coltivazione della vite – spiega il sindaco Federico Balocchi – nella convinzione che la viticoltura possa rappresentare una nuova opportunità di sviluppo per Santa Fiora. Non c’è prodotto che più del vino valorizzi il territorio dal punto di vista ambientale, turistico, economico. Siamo consapevoli delle criticità che attraversa il mondo del vino, ma proprio per questo crediamo che sia determinante creare prodotti di grande qualità ad alto valore aggiunto. Parallelamente continueremo a portare avanti azioni specifiche di valorizzazione del prodotto tipico, nell’ambito di un più ampio progetto di sviluppo dell’agricoltura locale, che punta anche al recupero dell’antico Convento della Selva, per trasformarlo in un incubatore di imprese rurali e in un centro servizi per l’agricoltura”.
“Consideriamo strategico il ruolo che rivestono l’agricoltura e le politiche del cibo per la nostra economia – aggiunge Tommaso Pastorelli, consigliere comunale con delega all’agricoltura – la volontà è quella di favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali, aprendo ad un settore interessante come quello della viticoltura che potrebbe trovare in montagna una soluzione alle problematiche legate al cambiamento climatico. Anche sperimentando soluzioni innovative in termini di metodi di lavorazione e prodotto finale, tenendo conto ovviamente delle tendenze del mercato. Con i risultati di questo studio sarà possibile fare valutazioni attente e scelte consapevoli”.