
MASSA MARITTIMA – Momenti di forte tensione sabato scorso alla Casa circondariale di Massa Marittima, dove una protesta di alcuni detenuti è degenerata in una violenta aggressione che ha provocato il ferimento di un ispettore della Polizia penitenziaria e di un detenuto, entrambi trasferiti al Pronto soccorso per ricevere le cure necessarie.
Secondo quanto riferito dal segretario territoriale della Uilpa Polizia penitenziaria, Gerardo Rega, l’episodio sarebbe nato da una contestazione legata al vitto durante il periodo del Ramadan. La protesta, portata avanti da un gruppo di detenuti di origine magrebina, sarebbe poi sfociata in momenti di forte caos all’interno dell’istituto.
L’intervento del personale
Determinante sarebbe stato il rapido intervento di altri agenti della Polizia penitenziaria, anche fuori servizio, accorsi immediatamente per dare supporto al collega e contenere la situazione.
«Solo l’intervento di altro personale, accorso rapidamente in rinforzo al solo agente di sezione, ha scongiurato il peggio», ha scritto Rega in una lettera indirizzata al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Il sindacalista ha inoltre espresso un ringraziamento agli agenti intervenuti: «Un plauso alla professionalità dei colleghi che, con grande difficoltà, hanno cercato di riportare la calma evitando conseguenze ancora più gravi».
Coinvolti circa 45 detenuti
Secondo quanto ricostruito dalla Uil, sarebbero stati circa 45 i detenuti coinvolti nella protesta. La situazione è tornata sotto controllo solo dopo alcune ore, quando i rivoltosi sono stati fatti rientrare nelle rispettive camere detentive.
Le operazioni di ripristino dell’ordine si sarebbero svolte anche con il costante supporto telefonico del direttore della Casa circondariale.
Durante i momenti di tensione, oltre all’ispettore e al detenuto trasportati in ospedale, altre persone avrebbero riportato ferite lievi e si sarebbero rivolte all’infermeria interna per ricevere assistenza medica.
La denuncia del sindacato
Sulla vicenda sono in corso accertamenti. Nel frattempo la Uilpa Polizia penitenziaria torna a denunciare le difficoltà operative negli istituti penitenziari.
«Se anche a Massa Marittima si arriva a episodi di questo tipo – conclude Rega – significa che esiste una situazione di forte criticità, aggravata dalla carenza di personale e da problemi gestionali che mettono a rischio l’ordine e la sicurezza».
Il sindacato chiede ora maggiore attenzione e interventi concreti per garantire condizioni di sicurezza adeguate sia al personale sia ai detenuti all’interno delle strutture penitenziarie.