
ORBETELLO – «Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse ad agire in giudizio» con queste parole, secondo quanto afferma il Comune di Orbetello, «il Ministero dell’interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali, nel parere formulato per il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato al Presidente della Repubblica da Anpi contro il Comune di Orbetello che aveva negato all’associazione l’occupazione del suolo pubblico in occasione del 25 aprile 2025».
Secondo il Ministero la richiesta non può essere accolta per «carenza di interesse ad agire in giudizio», dal momento che l’evento per cui era stata chiesta l’autorizzazione si è ormai svolto e «l’eventuale annullamento degli atti contestati non produrrebbe alcun effetto concreto».
La vicenda del 25 aprile 2025
La vicenda risale alle celebrazioni della Festa della Liberazione del 2025. In quell’occasione la sezione locale dell’Anpi aveva richiesto al Comune l’utilizzo di alcune strutture di proprietà dell’ente per organizzare una manifestazione.
L’amministrazione comunale aveva però negato l’autorizzazione, motivando la decisione con la destinazione specifica di quelle strutture. «Quelle strutture hanno una finalità esclusivamente ludico-sportiva e mai sono state concesse per manifestazioni di carattere politico», aveva spiegato più volte il sindaco Andrea Casamenti.
Il parere del Ministero
Nel parere inviato al Consiglio di Stato, il Ministero dell’Interno evidenzia come la richiesta dell’Anpi riguardasse l’occupazione di suolo pubblico per l’allestimento di un palco e per la predisposizione di tavoli e sedie destinati alla somministrazione di cibi e bevande, con accompagnamento musicale a complemento della manifestazione.
La nota ministeriale sottolinea tuttavia che l’evento si è svolto comunque senza restrizioni. Il diniego del Comune, infatti, riguardava esclusivamente l’occupazione di suolo pubblico per quelle specifiche finalità.
Poiché la data della manifestazione è ormai trascorsa, secondo il Ministero l’eventuale annullamento dei provvedimenti contestati «non produrrebbe alcuna utilità» per il ricorrente, dato che l’atto ha cessato di produrre effetti.
Nel documento si evidenzia inoltre come l’interesse prospettato dall’associazione risulti «meramente astratto e ipotetico», riferito a possibili e futuri eventi non ancora verificatisi.
La questione dell’occupazione del suolo
Il parere ministeriale affronta anche il tema delle possibili sanzioni amministrative citate nel ricorso. Secondo quanto riportato nella nota, tale ipotesi sarebbe smentita dai fatti.
Dagli atti, infatti, risulterebbe che l’associazione non avrebbe rispettato il provvedimento di diniego, procedendo comunque all’occupazione del suolo pubblico senza titolo.
Da questa impostazione, conclude il Ministero, «non può che conseguire la declaratoria di inammissibilità del ricorso per carenza di interesse».
Il commento del sindaco Casamenti
Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Orbetello Andrea Casamenti: «Accolgo con soddisfazione – commenta – la decisione del Ministero, a riprova che le nostre decisioni si basano su solide fondamenta giuridiche e non nascondono alcuna pregiudiziale ideologica».
Il primo cittadino sottolinea inoltre come, anche nel 2025, la commemorazione istituzionale della Liberazione fosse stata regolarmente organizzata dall’amministrazione comunale, con la partecipazione delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni, compresa l’Anpi.
Le polemiche politiche
Nel suo intervento il sindaco fa infine riferimento anche alle polemiche politiche che avevano accompagnato la vicenda.
«Senza voler alimentare altra polemica – conclude Casamenti – spero che questa vicenda sia di lezione al segretario giovanile del Pd, che era intervenuto senza avere la minima idea di come funzioni l’ente dal punto di vista amministrativo».
Il riferimento è alle critiche arrivate nei mesi scorsi da esponenti del Partito Democratico locale. Il sindaco ricorda in particolare un intervento di gennaio 2026 relativo al pagamento della multa da parte dell’Anpi, definendo quegli attacchi «privi di fondamento».
«Siamo comunque sicuri – aggiunge – che da questa vicenda non imparerà nulla e continuerà a intervenire contro l’amministrazione comunale, aumentando, come sta facendo, il nostro consenso elettorale».

