
GROSSETO – “Vani sono i tentativi dell’amministrazione di minimizzare i rilievi della Corte dei Conti che, invece, rappresentano un’onta sulla gestione economica dell’ente e delle partecipate”. A dirlo è l’unione comunale del Pd dopo le dichiarazioni del sindaco Vivarelli Colonna e dell’assessore Fabrizio Rossi.
“Una gestione economica completamente sbagliata, che viene trattata dalla Corte dei Conti come un compito di economia aziendale fatto male – prosegue il Pd -. Non si tratta infatti di osservazioni marginali, ma di osservazioni che riprendono le critiche più volte avanzate dall’opposizione. La Corte dei conti rileva in primo luogo come le risposte date dalla giunta comunale siano insufficienti ed approssimative, segno evidente dell’impossibilità di risolvere i significativi problemi di gestione dell’ente”.
“Questa maggioranza, attraverso i suoi amministratori, ha destinato i fondi di Sistema a ripianare perdite di bilancio. È evidente come detta scelta, realizza una gestione del tutto estranea ai principi normativi che indicano specifici vincoli nell’utilizzo delle risorse delle partecipate – attacca ancora il Pd -. I proventi di Sistema non sono stati utilizzati per la loro destinazione naturale e prevista dalla legge: migliorare la viabilità con evidenti ricadute positive sui cittadini che vedono tutti i giorni una situazione della viabilità disastrosa. Una finanza fantasiosa, quindi, che prende in giro i cittadini poiché nasconde le perdite attraverso fondi che provengono da altri capitoli e non investe per migliorare la città”.
“Pesanti rilievi quindi, non solo sul metodo ma anche sulla gestione. Errate anche le voci di spesa: viene da chiedersi se tali errori siano volontari, per coprire problemi ed errori, o se invece siano frutto di una palese incompetenza. La corte rileva, ugualmente, un aumento dei costi del personale che, nella maggior parte delle partecipate non hanno alcuna giustificazione. Non vogliamo fare dietrologia sull’aumento delle spese del personale ma ci chiediamo se l’aumento corrisponda a reali necessità amministrative dell’Ente – continua il Pd -. Si tratta, in sintesi, di una gestione sbagliata, non virtuosa e poco trasparente per i cittadini: la Corte dà ragioni alle opposizioni che, in questi anni, hanno sempre contestato la gestione economica dell’ente”.
“Non solo – concludono -: quanto rilevato ha determinato in 500.000 euro le somme da reperire dal 2021 ed è ovvio che saranno a carico dei cittadini che, ormai, hanno compreso bene la situazione, ci preoccupa tuttavia che manchi ancora un anno alle elezioni e di danni ne possono essere fatti ancora”.
