
MANCIANO – «Ridurre l’orario dello sportello significa penalizzare cittadini, anziani e aree interne: serve un immediato ripristino del servizio» il Partito socialista di Manciano dice no al ridimensionamento del Cup (Centro unico di prenotazione).
Una scelta che, secondo i socialisti, rappresenta «un arretramento sul piano dei servizi sanitari di prossimità e rischia di colpire in modo particolare le fasce più fragili della popolazione».
«La riduzione delle ore di apertura – già oggetto di segnalazioni e prese di posizione da parte della Uil Fpl – comporta un evidente disagio per i cittadini che utilizzano lo sportello per prenotare visite ed esami, pagare ticket o ricevere informazioni sanitarie. In un territorio come quello mancianese, caratterizzato da una popolazione mediamente anziana e da collegamenti non sempre agevoli verso i principali presidi sanitari, il mantenimento di un servizio efficiente e accessibile non è un lusso ma una necessità».
«Ridurre l’orario del CUP – si legge nella nota – significa aumentare le difficoltà per chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali o non può spostarsi facilmente verso altri centri. La sanità territoriale deve essere rafforzata, non indebolita». Il Partito sottolinea inoltre come decisioni di questo tipo dovrebbero essere precedute da un confronto con le istituzioni locali, le organizzazioni sindacali e la comunità, affinché si possano valutare soluzioni condivise e sostenibili.
Accanto alla tutela dei cittadini, il Partito richiama anche l’attenzione sulla «necessità di salvaguardare i lavoratori. La riduzione dell’orario, infatti, rischia di tradursi in una compressione delle ore lavorative, in una precarizzazione delle condizioni contrattuali o, nel peggiore dei casi, in una perdita di posti di lavoro. Difendere il Cup significa quindi anche difendere la dignità professionale dei dipendenti che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale alla comunità».
Per i socialisti mancianesi, la tutela dei servizi nelle aree interne rappresenta una questione di equità e giustizia sociale. «Difendere il Cup – conclude il comunicato – significa difendere il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e garantire pari dignità ai cittadini che vivono lontano dai grandi centri. Allo stesso tempo, significa tutelare il lavoro e assicurare stabilità occupazionale a chi opera nel presidio. Chiediamo il ripristino dell’orario precedente e l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda sanitaria e la Regione Toscana, affinché Manciano non venga ulteriormente penalizzata, né sul piano dei servizi né su quello occupazionale».