
ALBERESE – Dopo ventisei anni alla direzione dell’Ente Parco regionale della Maremma, Enrico Giunta è arrivato al traguardo della pensione.
Assunto al Parco della Maremma nel 1998, come funzionario tecnico, diventato direttore nel 2000, l’architetto Giunta è stato testimone e protagonista delle molteplici vicissitudini che hanno portato l’area protetta a essere come la conosciamo oggi.
“Ho preso servizio poco dopo la trasformazione del Parco da consorzio di Comuni in ente Parco, a seguito dell’approvazione delle leggi nazionale e regionale sulle aree protette, con la conseguente definizione normativa del ruolo dello stesso ente Parco sul territorio di propria competenza”, ricorda Giunta. “Un cambiamento non di poco conto – spiega Giunta – perché, sebbene il Parco fosse stato istituito nel 1975, erano ancora presenti forti conflittualità con la popolazione, con i portatori di interesse e con le categorie economiche; situazioni che, in alcune fasi, sono state anche burrascose. Si trattava di soggetti che rivendicavano la volontà di valorizzare le proprie attività e che, al tempo, non vedevano nel Parco quel motore di sviluppo che adesso è comunemente riconosciuto”.
Una stagione fatta di consigli partecipati e animati, con alcuni momenti di difficoltà e tensioni, determinate anche dal commissariamento del 1999. “In quegli anni – prosegue – dovevamo affrontare anche dei problemi di tipo logistico legati alla sede del Parco, ai mezzi, alle attrezzature, alle infrastrutture che avrebbero contribuito a renderlo più fruibile”.
“Il mio è stato un percorso bellissimo – continua Giunta – ed è stato un grande onore e piacere fare un lavoro così importante per il nostro territorio: il Parco della Maremma è sicuramente un elemento emergente ed attrattivo della provincia di Grosseto: ha, ovviamente, un ruolo istituzionale di tutela e conservazione, ma anche di richiamo turistico ed è quindi un vettore di crescita economica, naturalmente attraverso l’economia sostenibile, che è un modello che si confà ai criteri del nostro territorio.
Insieme ai miei collaboratori e naturalmente, con i presidenti che si sono succeduti, Giampiero Sammuri, Lucia Venturi e Simone Rusci, ci siamo messi alla prova e abbiamo strutturato l’Ente Parco, riuscendo ad arrivare a un ribaltamento della visione delle persone nei confronti dell’Ente medesimo. Ed è questa la cosa che mi resta nel cuore: aver lavorato per far sì che diventasse condivisa la finalità istituzionale del Parco della Maremma, di proteggere e conservare ecosistemi e biodiversità degli habitat e, attraverso questo, porre le basi per un’economia sostenibile. Per questo ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me e le altre istituzioni con cui, negli anni, abbiamo dialogato e collaborato”.
A subentrare a Giunta alla direzione del Parco della Maremma è Donatella Ciofani, individuata a seguito di una selezione e nominata poi dal presidente Rusci. “Rivolgo ad Enrico i migliori auguri per questa nuova fase della vita – dice –, certa che continuerà a guardare con affetto e attenzione al futuro dell’ente che ha contribuito a far nascere e crescere”.
“Colgo questa occasione per esprimere pubblicamente la mia più sincera gratitudine per il lavoro svolto alla guida del Parco. Durante la sua direzione Giunta ha costruito una struttura solida e coesa, formata da persone competenti e profondamente motivate, lasciando l’ente in un assetto organizzativo e amministrativo di grande ordine ed efficienza. Un risultato che testimonia la sua visione, il rigore gestionale e il senso delle istituzioni che hanno caratterizzato il suo lavoro”.
“Per questo, raccolgo il testimone con rispetto e consapevolezza, con l’impegno di lavorare, nel mio piccolo, con la stessa dedizione e serietà che hanno contraddistinto il suo operato, per dare continuità al percorso intrapreso e proseguire nel rafforzamento del ruolo del Parco”.
Un ringraziamento a Giunta arriva anche dal presidente Simone Rusci: “In questi anni – sottolinea il presidente – abbiamo lavorato a progetti importanti, per ribadire il ruolo del Parco come spazio della comunità, aperto a iniziative economiche, turistiche, culturali, scientifiche. Fondamentale anche il progetto per l’ampliamento dell’area tutelata che potrà creare ancora più osmosi tra la città di Grosseto e il Parco della Maremma. Ringrazio quindi Enrico, per l’impegno profuso, certo che continuerà, in altre forme, a dare il suo prezioso contributo a un ente e a un territorio che ama profondamente”.