
GROSSETO – Anche se il mondo è una polveriera ed un campo minato, il gusto del viaggio all’estero e del visitare Paesi lontani continua ad affascinare e coinvolgere.
Un costume diffuso, complici anche quei viaggi premio conquistati da commercianti o clienti, per un raggiunto budget annuale di vendite o di acquisti di un certo prodotto o servizio. Maldive, Brasile, Giappone, Stati Uniti accolgono così questi novelli conquistatori.
Accade che questi viaggiatori però, esperti di Keulakekua, di Maui, del Central Park (quello vero), essendo in verità digiuni di meridiani e paralleli, confondano i fusi orari con quelli per lavorare la lana ed abbiano una conoscenza di geografia nazionale pressoché nulla.
Di solito il fruitore medio di questi viaggi non è mai stato sul Monte Labro, non ha mai risalito il corso del Fiora, non ha mai veduto le tombe rupestri laziali, né si è mai inoltrato sulle Cornate di Montieri o sulla Pagana dell’Isola del Giglio.
C’è in lui una totale ignoranza della sua terra, che può portarlo a confondere Santa Caterina con San Salvador o Cala Violina con Beach Park. Non vogliamo essere severi, ma il fatto che non si conosca “casa propria” quando si ha conoscenza addirittura di altri continenti, ci infastidisce!
Al riguardo, dovrebbero essere previsti degli esami per tre fasce di apprendimento e con relativo superamento delle prove. Un esempio: “Vuoi andare in Lunigiana? Verifichiamo se la provincia di Grosseto è conosciuta. Se lo è, allora vai in Lunigiana, altrimenti viaggio alternativo a Bagnore, Roccalbegna o Montemerano”.
Da non dimenticare neppure il fenomeno di quel “turismo mascherato”, che riguarda politici ed amministratori pubblici. Spesso infatti assistiamo (cosa che, più o meno, è sempre avvenuta) a gemellaggi con visite reciproche tra i nostri Comuni e città, non so, dell’Alsazia, dell’Olanda, Francia se non addirittura con organismi statali di nazioni estere.
Il fenomeno, come già accennato, ha la “barba bianca” e vede delegazioni partire alla volta dei vari Paesi, portando a volte rappresentanti delle minoranze, funzionari di fiducia e pure qualche operatore locale.
Cerimonie con discorsi ufficiali, serate di gala, firme di protocolli d’intesa, scambi di doni, con, da parte dei maremmani, anche la consegna dell’immancabile statuetta del buttero e del cinghialino. Francia, Germania, Belgio, Malta, Svizzera, Giappone, nonché Paesi Arabi: tutto si muove sotto il segno di prossimi scambi ed accordi commerciali, per cui anche la comunità, prima o poi, ne godrà benefici!
Andando a memoria, dopo una gita ufficiale in Cina, fatta decenni fa da chi allora gestiva la “flotta autobus” cittadina, aspettavamo delle novità (magari i bus con i “fari a mandorla”), ma ignoriamo che frutti quel viaggio abbia poi prodotto. Il fatto certo è che il viaggio allora c’è stato e… buon pro per chi c’era!
Al riguardo torna alla mente un manifesto di qualche anno fa della Marina Militare, rivolto ai giovani e con su scritto “Vieni in Marina, girerai il mondo”.
Oggi (sorridendo ben inteso) sarebbe però forse il caso di rivisitarlo con un più attuale: “Fai l’Amministratore e visiterai il mondo”!