
GROSSETO – Partecipazione alla vita istituzionale e concreto esempio di cittadinanza attiva al Polo Aldi, grazie a un’iniziativa promossa dai membri della lista d’istituto del liceo classico (lista άνεμος).
Durante l’assemblea d’indirizzo dello scorso 16 aprile, infatti, gli studenti hanno pensato di approfondire i temi affrontati dal prossimo referendum del 22-23 marzo, organizzando un confronto tra il comitato del sì, che si schiera a favore della separazione delle carriere giudiziarie, e il comitato del no, che si schiera a sfavore.
“L’iniziativa ha preso vita durante una lezione di educazione civica, tenuta dalla professoressa e avvocatessa Francesca Fommei nella classe 5B del liceo classico – spiegano la studentessa India Angeli e gli altri rappresentanti della lista άνεμος -. Tutti desideravamo ricevere alcuni chiarimenti sul referendum costituzionale confermativo, che si terrà il 22-23 marzo 2026 e che riguarderà la giustizia e l’ambito giuridico e, nello specifico, il principio di separazione delle carriere.
Ci siamo in seguito domandati se anche altri ragazzi, come noi prossimi alle votazioni, avessero dubbi a riguardo. Allora, in accordo con la prof.ssa Fommei, ci è venuto in mente di portare il tema del referendum all’assemblea d’istituto, per poter contribuire a legittimarne l’importanza, almeno nel piccolo della nostra scuola, e raggiungere, nei nostri limiti, quanti più studenti possibile”.
Si sono occupati dell’organizzazione principalmente il rappresentante degli studenti del polo liceale Aldi, Michele Giovagnoli, che ha gestito le questioni logistiche, e Emma Fabbrucci, che, tramite i genitori, entrambi avvocati, ha permesso di contattare due avvocati appartenenti all’albo.
Hanno accolto l’invito dei ragazzi dell’Aldi Alessandro Sorace, rappresentante dell’Associazione Unione Camere Penali Italiane della sede di Grosseto, sostenitore del sì, e Christian Sensi, promotore del Comitato degli avvocati a sostegno del no.
Durante l’assemblea del 16 febbraio i due avvocati, moderati dall’avvocatessa …, hanno tenuto degli esaustivi interventi per la durata di un’ora, che sono stati seguiti attentamente e curiosamente dalla maggior parte dei ragazzi, anche dagli studenti più giovani, non chiamati al voto.
“Entrambi hanno elencato le loro motivazioni e convinzioni, spiegando cosa cambierebbe con questa riforma, chi sostenendo che apporterà delle modifiche positive, chi ritenendo che abbia delle criticità nella sua struttura – dichiarano gli organizzatori -. Una discussione pacifica che ha riscosso molto successo, infatti abbiamo ricevuto tanti complimenti da studenti e insegnanti e noi ragazzi di lista siamo particolarmente fieri di come il tutto si è svolto”.
L’iniziativa ha avuto così tanto successo da essere replicata il 24 febbraio durante l’assemblea del liceo scientifico: un ottimo esempio di come i ragazzi possano impiegare i momenti collegiali presenti nel percorso scolastico per iniziare ad affacciarsi alla vita pubblica e iniziare a esercitare i loro diritti e doveri di cittadini.