
DUBAI – «Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione degli studenti italiani a Dubai. In raccordo con il Ministero degli Esteri si sta lavorando per garantire un rientro rapido e soprattutto sicuro. L’obiettivo è riportarli a casa il prima possibile entro il 6 di marzo» a dirlo il ministro all’istruzione Giuseppe Valditara. Sembra però che il rientro dei ragazzi sia imminente. Intanto dall’Oman sono partiti i primi 127 italiani.
Tra i 200 ragazzi che si trovano a Dubai anche almeno quattro giovani iscritti al liceo linguistico di Follonica.
Gli studenti, che si trovano a Dubai per un progetto che si chiama Ambasciatori del futuro, sono stati smistati in due differenti alberghi. Wsc Italia, che gestisce il progetto, afferma: «Siamo al sicuro all’interno di due hotel». Giuseppe Cataldo, presidente Wsc Italia, e Luca Colianni, direttore agenzia Wsc Italia global leaders aggiungono: «Con i tutor Wsc, monitoriamo costantemente le condizioni degli studenti. Dubai è sempre stata tra le città più sicure al mondo e qui stavamo svolgendo il nostro progetto ‘L’ambasciatore del futuro’, in partnership con istituti scolastici italiani e internazionali, come da nostra consolidata prassi in diverse capitali globali da 14 anni».
A preoccupare il Governo italiano e in particolare il ministro degli esteri Antonio Tajani, non tanto l’incolumità dei nostro connazionali ma «L’alto numero delle persone presenti negli Emirati Arabi e che devono rientrare in Italia».
Oltre al gruppo di minori non accompagnati e a chi vive stabilmente in zona, anche tanti connazionali che si trovavano in vacanza tra Dubai e Abu Dhabi o che stavano facendo scalo quando è scoppiato il conflitto e i cieli sono stati chiusi.
Anche dalla Maremma ci sono diverse coppie e famiglie che si trovano sul posto e che sono rimaste bloccate, senza un volo per tornare a casa.


